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Commemorazione dei defunti a Santa Maria degli Angeli 02 Nov 2016

Cristo risorto ci apre una strada nuova

Dopo la solennità di tutti i Santi la sapienza della Chiesa ci invita a commemorare i nostri fratelli defunti, in modo particolare coloro che stanno vivendo un tempo di purificazione e che non sono ancora giunti alla visione beatifica di Dio.

Questa mattina, come avviene ogni anno il 2 novembre, i frati della Porziuncola si sono recati al cimitero di Santa Maria degli Angeli per celebrare l’eucarestia in suffragio dei frati che hanno concluso il loro cammino terreno, e di tutti i defunti.

La celebrazione è stata presieduta dal Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, p. Claudio Durighetto, il quale – nell’omelia – ha sottolineato l’importanza di questa memoria, in quanto dono che la sapienza della Chiesa ci ha messo a disposizione per curare le ferite provocate dal lutto di persone care. Già questa ferita viene curata attraverso le esequie del defunto, ma occorre che vi sia un cammino di consapevolezza che ci faccia crescere nella fede che il nostro pellegrinare qui è solo di passaggio e che i nostri cari non sono stati strappati o rapiti da Dio. Anche se la loro mancanza è avvenuta in circostanze improvvise, Dio comunque prepara a tempo opportuno la loro morte. C’è quindi una sorta di dolcezza in questo giorno, in quanto sentiamo in maniera più viva la risurrezione di Gesù, il quale dopo essere entrato nella morte ha aperto una strada nuova con la sua resurrezione.

Commentando poi il vangelo del giorno (Mt 25, 31-46) p. Claudio ha ribadito che il giudizio al quale saremmo sottoposti sarà sull’Amore donato. Tutti i giorni facciamo esperienza della nostra nullità particolarmente evidente in questo periodo a causa degli eventi sismici: ciò che non verrà mai meno sarà proprio la carità che avremo vissuto. Questo vangelo sottolinea, infatti, la presenza costante di Dio, sia in colui che compie atti di solidarietà (... io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare), sia in colui che riceve questi atti; si intravede una presenza che è quasi sacramentale ed esprime un momento che profuma di eternità e di vita eterna. Questo vangelo, conclude il celebrante, ci indica la via della carità per superare le mancanze e i torti di tutti i giorni nelle relazioni, diventando così i punti di incontro con Dio e tra di noi, e permettere così di tendere sempre più a creare un regno di amore e di pace, riflesso della Gerusalemme celeste.



Claudio Durighetto Defunti Ministro provinciale Porziuncola Santa Maria degli Angeli

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