DOMENICA III DI PASQUA (bianco)
domenica, 18 aprile 2021
La lettura del libro di Tobia: terzo incontro con la lectio di Giulio Michelini ofm 20 Mag 2018

Dio è buono, ma allora perché c’è il male?

Con la Lectio del Prof. p. Giulio Michelini, tenuta lo scorso 8 maggio, è proseguita la lettura del libro di Tobia.

Tobi, Sara e l’uomo di ieri e di oggi nella propria sofferenza, nella disperazione… e l’interrogativo di sempre… Dio è buono, ma se Dio è buono perché c’è il male?

La lotta cosmica nella Bibbia, in Tobia, in Luca, nell’Apocalisse e l’intervento della Provvidenza nell’inconsapevolezza degli “attori”. L’articolo su Gesù e la resistenza antiromana citato nella lectio (la lotta di Gesù sul Monte degli Ulivi): La lotta di Gesù sul monte degli Ulivi – Convivium.

Dio entra nella storia, nella storia di ciascuno, interviene e rende possibile l’impossibile senza che ce ne accorgiamo.

In questo nuovo millennio, dove anche nel nostro paese si parlano ora tante lingue mai udite prima – come al tempo di Tobia, quando gli ebrei erano deportati o in diaspora – i credenti non devono chiudersi o aver paura, ma devono dialogare, annunciare ed anche ascoltare. Per fare questo però bisogna però rafforzare l’identità propria, resistere alle prevaricazioni ed imparare le lingue degli altri. È accaduto nella diaspora con Ester, la quale è conosciuta addirittura con un nome persiano, che però non è il suo (si chiamava Adassa, Est 2,7); è accaduto con Daniele, che diventa Baltassar (Dn 1,7). Avviene ancora, in occasione della Pentecoste cristiana, la festa guarda caso citata in Tb 2,1: l’evangelista Luca scrive che gli “altri”, gli stranieri, sentivano parlare i discepoli di Gesù nelle loro lingue, quelle «altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (At 2,4).

Ecco perché Tobia è un libro ancora attuale. Ce lo ricorda un bel commento di Mazzinghi: «Come il popolo di Israele, anche gli uomini di oggi si trovano in esilio, lontani da Dio e da se stessi, angosciati e dispersi in un mondo spesso difficile da capire. Il libro di Tobia ci ricorda che esiste una meta, un centro di unità, anche se talora esso sembra lontano. Il libro di Tobia è stato scritto in un periodo nel quale il popolo di Israele, disperso fuori della sua terra, era alla ricerca della propria identità e rischiava seriamente di chiudersi in se stesso, solitario, a esclusiva difesa della propria fede e delle proprie tradizioni. Il libro di Tobia cerca di dare alcune risposte a questo problema così urgente: come vivere da credenti in un mondo spesso ostile? Come camminare verso una meta – Gerusalemme – che sembra irraggiungibile?»

Altri contributi sul sito www.lapartebuona.it: un hub per conoscere e diffondere la Bibbia.

Per l’approfondimento anche personale alcuni contributi:

Venerdì 25 maggio, alle ore 19.30 sempre a Perugia, nel teatro sotto la chiesa della parrocchia dei Cappuccini a Fontivegge, il quarto e ultimo incontro sul Libro di Tobia con la Lectio di GIULIO MICHELINI.



Bene Bibbia Giulio Michelini Lectio divina Lotta Male

Articoli correlati

25 Mar 2021

“Chi sono io davanti al mio Signore?”

Ultima meditazione quaresimale alla Porziuncola
16 Mar 2021

Rinnegare se stessi per essere toccati dalla grazia

Quarta catechesi quaresimale alla Porziuncola
11 Mar 2021

Il giovane fuggito dal Getsemani e ritrovato nella tomba vuota

Terza catechesi quaresimale alla Porziuncola
04 Mar 2021

Umili e disponibili per il Signore

Seconda meditazione quaresimale di p. Giulio Michelini
25 Feb 2021

La donna dell'unzione: figura della donazione totale del Signore

Prima catechesi quaresimale alla Porziuncola
30 Gen 2021

Corsi di aggiornamento Teologico-Biblico

Offerti dall'Istituto Teologico e Superiore di Scienze Religiose di Assisi
02 Apr 2021

Contemplare la Croce del Signore è contemplare il Mistero della nostra redenzione

Riflessione di fr Fabio Nardelli al Venerdì Santo