SABATO della XIX sett. del T.O. FERIA (verde)
sabato, 18 agosto 2018
Dalla gratitudine per la Vita ricevuta alla gratuità della propria vita offerta 02 Giu 2018

Eucaristia, la forma di vita adeguata per i nostri giorni

Paolo VI nel Credo del popolo di Dio dedica uno spazio particolare all’Eucaristia: «Noi crediamo che, come il pane e il vino consacrati dal Signore nell’ultima Cena sono stati convertiti nel suo Corpo e nel suo Sangue che di lì a poco sarebbero stati offerti per noi sulla Croce, allo stesso modo il pane e il vino consacrati dal sacerdote sono convertiti nel Corpo e nel Sangue di Cristo gloriosamente regnante nel Cielo; e crediamo che la misteriosa presenza del Signore, sotto quello che continua ad apparire come prima ai nostri sensi, è una presenza vera, reale e sostanziale. Pertanto Cristo non può essere presente in questo Sacramento se non mediante la conversione nel suo Corpo della realtà stessa del pane e mediante la conversione nel suo Sangue della realtà stessa del vino, mentre rimangono immutate soltanto le proprietà del pane e del vino percepite dai nostri sensi. Tale conversione misteriosa è chiamata dalla Chiesa, in maniera assai appropriata, transustanziazione. Ogni spiegazione teologica, che tenti di penetrare in qualche modo questo mistero, per essere in accordo con la fede cattolica deve mantenere fermo che nella realtà obiettiva, indipendentemente dal nostro spirito, il pane e il vino han cessato di esistere dopo la consacrazione, sicché da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili del Signore Gesù ad esser realmente dinanzi a noi sotto le specie sacramentali del pane e del vino, proprio come il Signore ha voluto, per donarsi a noi in nutrimento e per associarci all’unità del suo Corpo Mistico».

Papa Montini sarà canonizzato domenica 14 ottobre 2018 assieme ad altri beati tra cui Francesco Spinelli e Oscar Romero.

Se il beato Francesco Spinelli impostò la propria vita su una spiritualità eucaristica, dell’arcivescovo Romero – ucciso mentre celebrava la Messa – si può dire che per grazia divenne ciò che Gesù eucaristico è per natura. Come si può vedere tutti e tre, pur in modo diverso, hanno fatto dell’Eucaristia il centro della loro giornata riconoscendo in essa la forma di vita adeguata alle domande dell’uomo. Infatti l’amore eucaristico di Gesù, che passa dalla gratitudine per la misericordia ricevuta alla gratuità del pane spezzato, è la risposta pertinente all’umanità in quanto tale. In loro l’espressione di questo riconoscimento esistenziale sta nella disponibilità a dare la vita, sia nel martirio del sangue come monsignor Oscar Romero sia in quello non meno cruento della pazienza come don Francesco Spinelli e papa Paolo VI. E così si è testimoni, ossia memoria vivente di Gesù, nel proprio tempo e per il proprio tempo come nel secolo XIII lo fu frate Francesco d’Assisi.



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