In quell’isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti 17 Feb 2020

Francesco e l’amore per un lago

I Fioretti narrano della presenza di san Francesco intorno al Lago Trasimeno: «in quell’isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti. Per la qual cosa cominciarono gli uomini ad edificarsi delle case e abitarvi; e in poco tempo vi si fece un castello buono e grande: ed èvvi il luogo dei frati, fatto a riverenza di santo Francesco, che si chiama il luogo dell’isola. E ancora gli uomini e le donne di quel castello hanno grande riverenza e devozione in quel luogo dove santo Francesco fece la detta quaresima».

Anche oggi, restano due cappelle: la Cappella dello sbarco, dove il Santo approdò, e, poco più in alto, quella che ricorda il luogo della capanna. Il convento «buono e grande» è oggi trasformato in villa. Ma i Frati minori vi abitarono fino al 1886. Le strutture più antiche del convento risalgono al 1328 (forse anteriormente i frati si contentarono di grotte; comunque questa data del 1328 è preziosa per stabilire la datazione anche dei Fioretti, che danno per già abitato il convento); fu ingrandito nel 1480; vi furono ospiti il beato Corrado Offida, san Bernardino da Siena e, nel 1459, il Papa Pio II. Purtroppo, attualmente la bella chiesa e l’artistico convento giacciono nell’abbandono.

Tommaso da Celano, primo biografo di san Francesco, ricorda che in quest’isola avvenne un poeticissimo episodio: a san Francesco era stato regalato un coniglio, che però egli aveva benedetto e rimesso in libertà; portato nel bosco da un frate, il coniglio tornava in continuazione fra le braccia del Santo.

A sud-est del lago, presso Chiusi, in provincia di Siena, è anche il convento di Cetona, fondato da san Francesco nel 1212 e reso celebre soprattutto dalle continue estasi di frate Egidio, il quale definiva questo convento la sua Pentecoste!

Sembra che la più antica chiesetta fosse dove oggi è il refettorio; altri parlano dell’oratorio del beato Egidio d’Assisi, separato dal convento attuale, dietro l’abside della chiesa. È molto solitario e suggestivo, al di sopra del paese, in mezzo ad un immenso bosco; vi abitò a lungo il beato Egidio che ebbe qui famose estasi; vi fu anche il beato Guido di Cetona. Nel 1490 il beato Pietro di Trequanda vi portò l’immagine della Madonna del Soccorso, che ebbe qui molta venerazione (ora custodita a Siena). Notevolissimo un Crocifisso ligneo, forse del sec. XV, che la tradizione invece fa risalire a San Francesco. Oggi è nel chiostro, denudato in attesa di restauro. Il convento fu ritiro e noviziato, con possibilità di ospitare comodamente circa 20 religiosi. Fu chiuso nel 1975.



Fioretti San Francesco Trasimeno

Articoli correlati

14 Giu 2021

Il chicco di grano fruttificato in Sant’Antonio

Celebrazione presieduta da p. Fortunato Iozzelli della Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato
09 Giu 2021

800 anni dall’incontro tra san Francesco e sant’Antonio di Padova

Domenica 13 giugno alle 11.30 in Porziuncola solenne celebrazione eucaristica presieduta da p. Fortunato Iozzelli OFM
01 Giu 2021

La Regola non bollata

Una panoramica nell'VIII centenario della redazione finale
07 Mag 2021

La Sardegna pellegrina ad Assisi

Nella solennità di San Francesco per offrire l’olio che arde nelle Basiliche di Assisi
05 Mag 2021

Tutto suo padre, tutto sua madre

Alla scoperta del nucleo familiare di san Francesco d’Assisi
29 Apr 2021

Alberto Angela e la troupe di “Ulisse, il piacere della scoperta” ad Assisi

Prossimamente la puntata speciale dedicata a Francesco e Chiara
14 Giu 2021

Il chicco di grano fruttificato in Sant’Antonio

“Nella predicazione Antonio ha trovato la sua realizzazione piena e autentica. Il segreto della sua riuscita sta proprio nell’essersi aperto all’azione di Dio. Dio l’ha condotto attraverso prove e, finalmente, gli ha fatto trovare la giusta strada”