VI DOMENICA DI PASQUA (bianco)
domenica, 26 maggio 2019
in quell’isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti 18 Set 2018

Francesco e l’amore per un lago

I Fioretti narrano della presenza di san Francesco intorno al Lago Trasimeno: «in quell’isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti. Per la qual cosa cominciarono gli uomini ad edificarsi delle case e abitarvi; e in poco tempo vi si fece un castello buono e grande: ed èvvi il luogo dei frati, fatto a riverenza di santo Francesco, che si chiama il luogo dell’isola. E ancora gli uomini e le donne di quel castello hanno grande riverenza e devozione in quel luogo dove santo Francesco fece la detta quaresima».

Anche oggi, restano due cappelle: la Cappella dello sbarco, dove il Santo approdò, e, poco più in alto, quella che ricorda il luogo della capanna. Il convento «buono e grande» è oggi trasformato in villa. Ma i Frati minori vi abitarono fino al 1886. Le strutture più antiche del convento risalgono al 1328 (forse anteriormente i frati si contentarono di grotte; comunque questa data del 1328 è preziosa per stabilire la datazione anche dei Fioretti, che danno per già abitato il convento); fu ingrandito nel 1480; vi furono ospiti il beato Corrado Offida, san Bernardino da Siena e, nel 1459, il Papa Pio II. Purtroppo, attualmente la bella chiesa e l’artistico convento giacciono nell’abbandono.

Tommaso da Celano, primo biografo di san Francesco, ricorda che in quest’isola avvenne un poeticissimo episodio: a san Francesco era stato regalato un coniglio, che però egli aveva benedetto e rimesso in libertà; portato nel bosco da un frate, il coniglio tornava in continuazione fra le braccia del Santo.

A sud-est del lago, presso Chiusi, in provincia di Siena, è anche il convento di Cetona, fondato da san Francesco nel 1212 e reso celebre soprattutto dalle continue estasi di frate Egidio, il quale definiva questo convento la sua Pentecoste!

Sembra che la più antica chiesetta fosse dove oggi è il refettorio; altri parlano dell’oratorio del beato Egidio d’Assisi, separato dal convento attuale, dietro l’abside della chiesa. È molto solitario e suggestivo, al di sopra del paese, in mezzo ad un immenso bosco; vi abitò a lungo il beato Egidio che ebbe qui famose estasi; vi fu anche il beato Guido di Cetona. Nel 1490 il beato Pietro di Trequanda vi portò l’immagine della Madonna del Soccorso, che ebbe qui molta venerazione (ora custodita a Siena). Notevolissimo un Crocifisso ligneo, forse del sec. XV, che la tradizione invece fa risalire a San Francesco. Oggi è nel chiostro, denudato in attesa di restauro. Il convento fu ritiro e noviziato, con possibilità di ospitare comodamente circa 20 religiosi. Fu chiuso nel 1975.



Fioretti San Francesco Trasimeno

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