VENERDÌ della XXXII sett. del T.O. FERIA (verde)
venerdì, 16 novembre 2018
Come l'incontro con Dio rende pienamente uomini 22 Ott 2018

Francesco e la sua umanità realizzata in Dio

Francesco d’Assisi si rivestirà di Dio, si situerà in un’atmosfera di miracoli, sarà intimo di Gesù fino alle più alte estasi, sarà acclamato come santo. Non per questo cesserà di essere un uomo singolarmente arricchito da Dio, però sempre un uomo: più uomo e più servitore in quanto maggiormente elevato verso Dio poiché, da quell’altezza si può meglio contemplare il panorama delle umane necessità.

È impressionante che, avendo ricevuto le piaghe di Cristo due anni prima della sua morte, non si considerasse come un essere sfinito, inutile. Al contrario, come se avesse solo 25 anni ed una salute a tutta prova, progettava nuove e rischiose avventure a servizio dell’uomo.

Nella misura della sua intimità con Gesù, il suo spirito si riempiva degli stessi desideri del Salvatore a favore dei suoi fratelli. Si fa più uomo, quanto più riceve pienezza di luce di amore al Crocifisso.

Il Celano ci ha lasciato un ritratto di Francesco nella sua dimensione corporale e psichica. Non è la descrizione di un angelo. È quella di un uomo pieno di difetti e di cattive inclinazioni nella sua gioventù e che, con la forza entusiasta e perseverante dei suoi 20 anni, arrivò a purificare la sua umanità di ogni scoria e a rivestirsi di Cristo: “Com’era bello, splendido, glorioso nella sua innocenza, nella sua semplicità del parlare, nella purezza del cuore, nell’amore di Dio, nella carità verso i fratelli, nella prontezza dell’obbedienza, nella gentilezza della condiscendenza, nell’aspetto angelico!

Amabile nel tratto, affabile nel parlare, fedelissimo nell’adempimento degli uffici a lui affidati, accorto nel consigliare, efficace nell’azione, grazioso in tutto. Sereno di spirito, dolce di animo, assennato, assorto nella contemplazione, assiduo nella preghiera; costante nei propositi, saldo nelle virtù, perseverante nella grazia e sempre uguale a se stesso. Veloce nel perdonare, lento ad adirarsi, d’ingegno acuto, ben dotato di memoria, sottile nelle discussioni, prudente nel decidere e in tutto semplice. Severo con se stesso, indulgente con gli altri, discreto sempre. Eloquentissimo, ilare, non pigro, non altezzoso”. Che cosa si può scrivere di meglio di un uomo?  



San Francesco

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