MERCOLEDÌ della XI sett. del T.O. FERIA (verde)
mercoledì, 20 giugno 2018
Testimonianza di Francesca sui ritiri al monastero di Borgo Valsugana 25 Mag 2018

Il mattino viene …

“Il mattino viene, ma è ancora notte” (Is 21,12)

Sono anni che conosco il Monastero delle Clarisse. Circa sei anni fa salivo per la prima volta la “scala al convento” che mi portava appunto al monastero delle Clarisse di Borgo Valsugana. Dopo un primo incontro dove fui colpita dalla gioia e dalla luminosità degli sguardi delle sorelle, sono seguiti altri incontri di gruppo, fino a quando, potendo scorgere in loro un aiuto per il mio cammino in quel periodo molto altalenante, mi sono decisa ad alzare la cornetta e chiedere un incontro con una di loro. Mi aveva colpito la sua vita al di fuori del monastero; era molto simile alla mia per cui ho deciso di affidarmi a lei e da lì è iniziato il mio “percorso”. Più o meno mensilmente mi recavo a Borgo per dei momenti di riflessione che mi venivano proposti e devo dire che sono stati molto fecondi e di aiuto. L’anno scorso mi è stato proposto più volte di partecipare ai ritiri per ragazze offerti da questo monastero. Non ho mai preso troppo sul serio questo invito fino a che, parlando con alcune ragazze che già avevano partecipato, ho capito quanto preziosi fossero questi momenti di ritiro.

Ho avuto la fortuna di partecipare ai ritiri di avvento e quaresima; infine ho voluto anche accogliere l’invito di poter trascorrere il Triduo qui a Borgo. Ho sempre vissuto il triduo in parrocchia, ma questa volta cercavo qualcosa di più. Volevo stare più in compagnia del Signore, potendo vivere tutta la liturgia al completo e soprattutto staccarmi dalla quotidianità per avere i pensieri tutti concentrati su questo Triduo, cuore dell’anno liturgico.

Penso sia davvero importante anche il luogo in cui si vivono certi momenti; Borgo per me, ma soprattutto il monastero, e la preziosa compagnia delle ragazze e delle sorelle Clarisse che condividevano con me questo ritiro, è un luogo che ha come sinonimo le parole pace e fraternità. È bello poter condividere con altre persone la quotidianità e le emozioni che si provano mentre si cammina insieme. È bello ritrovare compagne di viaggio dei ritiri precedenti, ed è altrettanto bello conoscere nuovi volti che come te, camminano verso la (propria) Pasqua in attesa di questo grande mistero della  Resurrezione.

Condivisione, silenzio e preghiera scandiscono le giornate di ritiro; ed è proprio dentro questa semplicità che ho potuto sentire la presenza costante del Signore. Presenza manifestata attraverso i piccoli gesti di vita quotidiana, come il sorriso luminoso delle sorelle, il loro senso di maternità e la loro tenerezza che ti fanno sentire a casa, le vecchie e nuove amicizie pronte a sostenerti nei momenti di sconforto e di timore ma anche nei momenti  gioiosi e in quelli comunitari dei pasti; presenza viva nella liturgia, nei momenti di meditazione personale e soprattutto nei tanti momenti di silenzio. Silenzio pieno, un silenzio emozionante che ti fa dire e pensare “c’è qualcosa in più”.

Sono stati giorni fecondi che hanno fatto nascere, e anche rinascere, domande che mi stanno accompagnando nel mio cammino e in quella che è la mia quotidianità. Più faccio esperienza di Gesù e più mi rendo conto di quanto sia grande il desiderio di pienezza che mi rilancia ogni volta e mi fa dire che tutto ciò che vedo impossibile per il mio futuro sia invece possibile più di quanto pensassi.

I momenti passati al monastero di Borgo sono per me momenti davvero di grazia. Sono avvolta come in una bolla, gioiosa ed immersa in questo dono grande di poter avere delle Elisabette (guide) nella mia vita. Le sorelle sono per me la dimostrazione della felicità vera del volto del Signore che lui stesso vuole mettermi davanti. Qui a Borgo c’è un pezzo della mia casa nel mondo, casa dove poter scrivere tante belle pagine nel libro della vita.

Grazie Signore per il dono che mi stai dando. Un dono bello grande, un dono pieno. Che questa luce di bellezza che contraddistingue i passi fatti nei ritiri del monastero possa brillare su di me come segno del tuo amore. E che queste sorelle continuino ad essere esempio vero dell’amore del Signore che tocca tutti nel profondo.

Grazie sr Francesca, sr Emmanuela, sr Veronica, grazie sorelle tutte!

Per ulteriori info sui ritiri, visita il sito del Monastero.



Clarisse Giovani Ritiro Testimonianza

Articoli correlati

19 Giu 2018

Tornate al vostro primo amore

Celebrata la prima settimana del Consiglio Plenario dell’Ordine a Nairobi
16 Giu 2018

Anche il mio tumore è parte del centuplo promesso da Gesù

Intervista/testimonianza di suor Chiara … di Assisi
15 Giu 2018

Vicinanza alla famiglia di Stefano e al Vescovo di Tortona, p. Vittorio Viola

Messaggio del Ministro provinciale ai frati, alle clarisse e ai terziari OFS e GiFra
11 Giu 2018

L’annuncio del Vangelo ai giovani militari

Corso di aggiornamento per sacerdoti Cappellani Minitari d’Italia alla Porziuncola
09 Giu 2018

Giovani e Vangelo: incontro a due voci con Michelini e Vinerba

Presentazione, con il card. Bassetti, di due pubblicazioni in vista del prossimo Sinodo sui giovani
08 Giu 2018

Frati in dialogo

V Capitolo Under Ten OFM, a Taizé dal 7 al 14 luglio 2019
16 Giu 2018

Anche il mio tumore è parte del centuplo promesso da Gesù

Una “nostalgia del cielo”, la porta in convento, poi la via crucis della malattia. Ora, insieme alle sue onco-amiche, prega per il bisogno urgentissimo di speranza che è di tutti. Riportiamo l’intervista-testimonianza – pubblicata su Aleteia – di suor Chiara, francescana Alcantarina attualmente in servizio...