VENERDI della XXIV sett. del T.O. SS. ANDREA KIM TAE-GŎN e compagni, martiri – MEMORIA (rosso)
venerdì, 20 settembre 2019
2^ meditazione del Triduo in preparazione alla Solennità del Perdono di Assisi 31 Lug 2019

Il Perdono di Dio, vera guarigione del nostro cuore

Nella seconda riflessione del Triduo in preparazione alla Solennità del Perdono di Assisi – disponibile integralmente in video – p. Giuseppe Renda ha sottolineato la lotta che caratterizza la vita del credente e ha posto lo sguardo su Gesù, l’unico che può condurci a vincere in questa battaglia.

Il nemico che ci muove guerra come afferma san Paolo nella lettera agli Efesini sono le “passioni ingannatrici”, che ci portano a non amare noi stessi, a seguire i desideri della carne. Esse fanno presa sulla nostra volontà di potenza e di autodeterminazione, sul nostro orgoglio. Citando la storia di un giovane, Stefano esposta nella prima meditazione, p. Giuseppe ha messo in risalto la domanda che Dio rivolge al ragazzo per guarirlo: “Sei pronto a perdonare te stesso perché hai sempre fatto quello che hai voluto, perché hai voluto prendere il mio posto?”

L’opera costante del perdono di Dio produce la nostra guarigione che è portata a compimento da Gesù Cristo. Se fissiamo i nostri occhi su di Lui, possiamo imparare a vivere le nostre relazioni come avviene nella Trinità. La comunione d’amore tra Padre e Figlio produce come frutto lo Spirito Santo. Le sue relazioni hanno dei fondamenti solidi. Anzitutto, la sincerità, per cui Egli non addolcisce la verità per farla accettare, non la rende soggetta a compromessi. Poi, la risolutezza, aggrappandosi alla Parola di Dio come ad una vera e propria roccia. Quindi, l’amore e l’accoglienza di tutto e tutti, che lo porta all’offerta di sé in ogni gesto della Sua vita e in particolare nella sofferenza. Infine, la libertà, che non lo rende schiavo della paura.

Chi ha contemplato Gesù e l’ha incarnato è san Francesco. Ha vissuto un amore viscerale e sponsale per il Signore, ha cercato la conformazione a Lui. Ha compreso la necessità del perdono di Dio per capire la sua identità e poter amare se stesso così come Dio lo vuole. P. Giuseppe ha concluso la meditazione pregando con le parole del salmo 103: “Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia, sazia di beni la tua vecchiaia e si rinnova come aquila la tua giovinezza.”



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