MERCOLEDÌ della V sett. di Pasqua SANTA RITA DA CASCIA, religiosa – MEMORIA (bianco)
mercoledì, 22 maggio 2019
Riflessione sulla I domenica di Quaresima 10 Mar 2019

Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto

Inizia oggi la Quaresima: i quaranta giorni che preparano alla Pasqua; un itinerario da compiere nello spirito, per una conversione interiore che ci conduca a un’obbedienza più piena della Parola di Dio. Andare nel deserto – tema di questa prima domenica – per noi potrebbe significare allontanarci da tutto ciò che ci distrae, per vivere più intensamente il nostro rapporto con Dio.

Il Vangelo di questa prima Domenica di Quaresima ci indica tre tipi di tentazioni alle quali possiamo essere soggetti ma sempre nella certezza che Dio però rimane fedele, ci prende per mano, ci guida nei momenti difficili, anche quando abbiamo l’impressione di essere abbandonati.

La prima tentazione consiste nella ricerca affannosa dei beni materiali: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Pretendere da Dio che si sostituisca a noi e provveda miracolosamente ai bisogni dell’umanità. Ma Gesù risponde con la Parola di Dio: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Occorre interrogarsi e lasciarsi convertire dalla Parola.

La seconda tentazione avviene sul pinnacolo del Tempio di Gerusalemme. Il diavolo mostra a Gesù tutti i regni della terra e dice “Tutto sarà tuo, se prostrandoti, mi adorerai. È la proposta del potere come primo valore della vita, prima ancora di Dio; è la ricerca del miracoloso, di segni spettacolari, invece di nutrire la nostra fede della parola di Dio e dei sacramenti. Gesù smaschera questo tentativo e lo respinge: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto”.

Nella terza tentazione il diavolo propone a Gesù di compiere un miracolo spettacolare: “gettarsi dalle alte mura del tempio e farsi salvare dagli angeli”.

Secondo il Vangelo, desiderare il potere suo ogni cosa è l’esperienza più drammatica di male che l’essere umano possa fare. Ma Gesù ci insegna che non è per la “via spaziosa” che si arriva al Padre, ma per la “via stretta ed angusta”. Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”. Non possiamo renderci schiavi delle cose, dobbiamo mettere Dio al primo posto.

Poniamo davanti ai nostri occhi Gesù che, tentato in tutta la sua vita, rimane fedele, cerca la volontà del Padre, si affida completamente a lui, vincendo tutte le tentazioni; anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito che guida nel nostro cammino.

Ci auguriamo che in questo tempo forte che iniziamo con questa domenica, possiamo veramente rinnovare la nostra vita per giungere al momento culminante della pasqua con un’unione più viva al Cristo Risorto.

p. Stefano Orsi



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