V sera del Settenario di Natale 22 Dic 2021

In attesa dell’Astro che sorge

La quinta sera del Settenario di Natale alla Porziuncola (I - II - III - IV sera) è stata caratterizzata, nel giorno più breve dell’anno, dall’Antifona Maggiore “O Oriens”. Fr. Valerio Rivelli ci ha guidato nella meditazione, osservando che c’è una progressività e una delicatezza del venire della luce sul buio. La quinta antifona ci fa cantare:

O Astro che sorgi,
splendore di luce eterna
e sole di giustizia:
vieni, illumina
chi giace nelle tenebre
e nell’ombra della morte   

Ogni giorno la Chiesa ci insegna a identificare Cristo come il grande astro del giorno, come sorgente della luce che nasce, come il sole che dà calore e illumina. Da lui si emana una luce che invade tutti gli uomini. E il sole mette in atto due cose. La prima irraggia luce, cioè permette così di distinguere le cose; la seconda irradia calore, cioè permette l’esistenza. Il peccato ha messo il giogo della schiavitù sul collo dell’uomo e di conseguenza egli vive bloccato dalla paura della morte. Attende di essere rialzato dalla sua condizione di prostrazione. Ed ecco il progetto di Dio che si dipana: Gesù viene a liberarci, viene a far alzare questa nostra vita. Entra nella morte, la sconfigge prendendola su di sé, la distrugge e risuscita glorioso. Gesù è questo Oriente che viene come sole che sorge, con il suo splendore di vita eterna, come sole di giustizia per tutti e penetra nella vita di tutti coloro che sono morti.  

Egli cambia anche il senso della morte, cioè la rende porta, passaggio per la vita. Ecco allora che la morte, pur rimanendo tale, non fa più paura, non spaventa più l’uomo, non lo rende più schiavo ma rappresenta ora la via che apre la vita eterna. La Resurrezione di Gesù ci rimette in piedi perché la sua resurrezione diventa la nostra resurrezione.  Il Bambino deposto nella mangiatoia è veramente il Dio che abbiamo atteso e desiderato: è Lui l’eterna Sapienza, il nostro Signore, il Messia lungamente invocato, sospirato, il Germoglio della stirpe di Davide, il Re, e oggi possiamo dire il vero Sole che sorge, Colui che è il Dio con noi, l’Emmanuele.  

“Vieni Signore – ha concluso fr. Valerio – perché siamo nelle tenebre, nell’ombra della morte, non abbiamo niente, vediamo solo la morte davanti a noi. Riaccendi in noi il desiderio di te perché siamo in attesa e dà vigore alla nostra speranza, che non può deludere. Amen!”    



Antifone maggiori Avvento Natale O Oriens Porziuncola Settenario Valerio Rivelli

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