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VII sera del Settenario di Natale alla Porziuncola 24 Dic 2021

L’Emmanuele in cammino verso Gerusalemme

Siamo ormai giunti all’ultima tappa del percorso del Settenario (I - II - III - IV - V - VI sera) che ci ha condotti fino alla vigilia del Natale.  Durante la preghiera dei Vespri, Fr. Dante Serra ha offerto la sua riflessione sull’ultima Antifona maggiore che recita:  
Emmanuele,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti, e loro Salvatore:
vieni a salvarci, Signore, nostro Dio

Domani contempleremo nella stalla di Betlemme un Dio che è venuto non solo ad abitare in mezzo a noi ma che vuole abitare in noi! Vuole venire a regnare nel nostro cuore, quale che sia la condizione in cui esso si trovi, pulito o sporco, gioioso o triste, integro o a pezzi, in pace o arrabbiato. Se scegliamo che Gesù sia nostro Re e Legislatore dobbiamo mettere in conto quale tipo di re stiamo scegliendo e quale legge stiamo abbracciando. Senza l’intervento dello Spirito Santo nulla ci parlerà di un re e allora potrebbe succedere di chiedersi: “Ma questo è davvero un re?”  

Soprattutto quando lo vediamo inchiodato sulla Croce, quando anche a noi la vita chiede di bere un po’ al calice della sua Passione, come nella malattia, nella sofferenza, nell’incomprensione, allora siamo chiamati a vivere secondo la legge che il nostro Re ci ha donato: la legge dell’Amore. Se non saremo accoglienti verso il fratello saremo uguali ai locandieri che non hanno accolto Giuseppe e Maria in un momento così difficile, e Gesù non nascerà nel nostro cuore, ma altrove. Se invece vorremo fare la fatica di accogliere il fratello o la sorella che non sopportiamo, con cui siamo in rotta, che ha bisogno del nostro tempo e ci disturba…allora sì che nascerà Gesù, allora sì che sarà Natale! Sarà Natale ogni volta che ameremo il nostro prossimo!

È necessario, dunque, mettersi in cammino non solo verso Betlemme, ma verso Gerusalemme perché ciò che rende possibile il ripetersi del Natale nelle nostre vite è proprio la potenza della Pasqua, per la quale il Risorto ci ripete ancora: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». “Per vedere Gesù che nasce – ha concluso fr. Dante – non sarà necessario aspettare il 25 dicembre, basterà semplicemente guardare con attenzione nelle pieghe della nostra vita quotidiana, magari faticosa, che può puzzare un po’ di stalla, ma tanto bella, perché benedetta dalla presenza di Dio che la abita! Auguri di cuore a tutti voi e ai vostri cari e buon cammino…da Betlemme a Gerusalemme!”



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