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IV sera del Settenario di Natale alla Porziuncola 21 Dic 2021

La Croce di Cristo, scettro e Chiave, che apre le porte del cielo

Nella quarta sera del Settenario di Natale alla Porziuncola (I - II - III sera), fr. Daniele Rossi ha offerto la sua meditazione sull’Antifona Maggiore “O Clavis David” durante la preghiera dei Vespri. L’Antifona proclama:
O Chiave di David
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiude,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo dal carcere,
che siede nelle tenebre,
e nell'ombra della morte

Il titolo con cui viene invocato il Salvatore indica la possibilità di vedere riaperta davanti a noi la porta della prigionia: la liberazione, richiesta nella seconda parte dell’antifona “O Radix Jesse” del giorno prima, trova un chiaro segno di conferma. La simbologia delle chiavi apre il nostro sguardo verso due porte in particolare, guardando al Signore Gesù che viene: quelle dei cieli, chiuse all’uomo dal peccato originale, ora sono riaperte definitivamente in Cristo; e quelle degli inferi, che trattenevano l’uomo in un carcere, dal quale il Redentore lo ha strappato, e che le ha chiuse dietro di sé e non saranno più riaperte per nessuno, non potranno cioè più arbitrariamente inghiottire gli uomini.

È attraverso la Croce di Cristo che la porta della vita è aperta all’uomo per sempre, perché dal suo sacrificio è venuta la redenzione per tutti coloro che erano nel buio degli inferi, sciolti per sempre dai vincoli della morte. La Croce viene spesso raffigurata anche come scettro con cui, come una chiave, le porte degli inferi sono state aperte e poi chiuse definitivamente; le porte del cielo aperte e mai più si chiuderanno. L’uomo che abbraccia lo scettro di Cristo, cioè la Croce, luogo in cui Gesù ha offerto il perdono del Padre, è così liberato dalla schiavitù del peccato.

Ricevendo e accogliendo quella Croce, che è scettro e chiave, l’uomo governa il mondo con la stessa logica di Gesù e del Padre, cioè quella del perdono, che lascia una porta sempre aperta”, proprio come quella della Porziuncola, grazie al dono dell’indulgenza plenaria. I sentimenti di Gesù ci sono donati per diventare signori con Lui, per regnare e dominare secondo il cuore del Padre, per ridonare ad ogni uomo la dignità perduta con il peccato. Offrendo con Lui il perdono ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, si ristabilisce l’ordine pensato sin dall’eternità nella Verità del Verbo.



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