GIOVEDÌ della I sett. di Avvento S.FRANCESCO SAVERIO, sacerdote - MEMORIA (bianco)
giovedì, 03 dicembre 2020
Ad Assisi, il 27 Aprile, la prima marcia per la vita con arrivo in Porziuncola 22 Apr 2019

La luce della vita

Si terrà sabato 27 aprile dalle ore 19,30 ad Assisi la prima marcia per la vita dal titolo “La luce della vita”, organizzata dal Centro di aiuto alla vita di Assisi ”Francesco e Chiara”, con la collaborazione della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, il sostegno della sua componente francescana e con l’adesione di altre associazioni nazionali.

“La marcia – si legge nell’invito del C.A.V. di Assisi – partirà da Assisi luogo dove nacquero San Francesco e Santa Chiara e giungerà alla Porziuncola dove il Santo ha accolto la morte cantando ed ha lasciato al mondo la Casa della Misericordia. Vorremo sostare di fronte alla Basilica di San Francesco, Patrono d’Italia, per imparare a lodare, a ringraziare, a riconoscerci creature; vorremo chiedere al Santo di metterci nel cuore il canto della Lode per sentirci parte “di una immensa Vita”. Non vogliamo fare una marcia per fare proclami, invettive, giudizi, accuse o per accaparrarci facili consensi. Noi vogliamo fare una marcia del e nel silenzio per tentare di ascoltare, nella notte, il grido di tutti i “piccoli” del mondo: prima di tutto, il grido di 6 milioni di bambini che in 40 anni di asserita civiltà sono stati uccisi in nome del progresso e dell’emancipazione ed in nome della libertà; il grido di coloro i quali non vengono accolti perché portatori di disabilità; il grido di chi viene ucciso dalle bombe; il grido di chi viene soppresso dalla fame e dall’indigenza; il grido di chi viene sfruttato dal crimine; il grido di chi soffre a causa di malattie incurabili. La marcia si concluderà a Santa Maria degli Angeli, di fronte alla Porziuncola ed alla Cappella del Transito, luogo dove San Francesco ha accolto la morte cantando. Vorremo scoprire con Francesco che la sofferenza, non è un problema da rimuovere, non è masochismo o un esercizio di resistenza per i più forti, ma è parte della stessa vita; è un “sorella” che ci accompagna alla conoscenza di noi stessi, dentro i nostri limiti, le nostre paure, le nostre fragilità e nella quale poter scoprire che non siamo stati lasciati soli. Ci saluteremo di fronte alla Porziuncola, luogo Santo dove San Francesco ottenne il Perdono: sì, anche noi dobbiamo chiedere perdono a tutti i piccoli innocenti del mondo perché non facciamo mai abbastanza, non facciamo, per davvero, tutto quello che dobbiamo fare per tutti i “piccoli “del mondo, gli ultimi, i reietti, gli esclusi, per tutti quelli che non hanno voce, che non contano nulla, per tutti quelli che non sono nessuno… che vengono calpestati dalla civile libertà dei più forti…

Nella viva speranza che la Città Serafica divenga la culla di un Nuovo Umanesimo per l’Italia e l’Europa, auspichiamo l’adesione e la partecipazione all’iniziativa”.



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