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Cronaca della lunga giornata di apertura del Perdono di Assisi 02 Ago 2019

La Porziuncola ci parla di misericordia, parla di noi!

La giornata di ieri è trascorsa velocemente agli occhi dei frati minori della Basilica che hanno accolto migliaia di pellegrini giunti qui per vivere insieme l’apertura della Solennità del Perdono di Assisi. La grande statua dorata della Vergine Maria, con le braccia aperte ad accogliere ogni persona che è entrata in Basilica, è stata l’immagine di benvenuto che gli occhi di tutti hanno potuto portare nel cuore lungo tutte queste ore.

L’intensa giornata è iniziata già alle ore 6.30 con la possibilità di confessarsi e di seguire le varie celebrazioni eucaristiche alle ore 7.00, 8.00, 9.00 ed è poi continuata alle ore 11.00 con la solenne celebrazione di apertura del Perdono della Porziuncola presieduta dal Ministro Generale dei Frati Minori P. Michael Perry.

Il pomeriggio è stato da subito riempito con la gioiosa presenza dei pellegrini dell’Abruzzo che, come ogni anno, hanno fatto visita alla Porziuncola per ricevere la grazia dell’Indulgenza plenaria. Dapprima una penitenziale, seguita dalla possibilità di confessarsi, presieduta da P. Alfonso di Francesco, dei frati minori conventuali, assistente regionale dell’Ordine Francescano Secolare dell’Abruzzo, ha introdotto i pellegrini nel clima di preghiera della Solennità che si è poi concluso con la celebrazione eucaristica alle ore 15.30 presieduta dal M. R. P. Franco Rapacchiale, Ministro Provinciale dei frati minori conventuali d’Abruzzo.

Le celebrazioni eucaristiche delle ore 17.00 e 18.00 hanno poi permesso ai numerosissimi fedeli di poter incontrare il Signore Gesù nel pane di vita che ci sostiene nel cammino di tutti i giorni. Insieme alla confessione sacramentale e alla recita del Credo, del Padre Nostro e di una preghiera secondo le intenzioni del Papa, è infatti la via per poter ricevere l’Indulgenza plenaria, dono di grazia per allontanarsi sempre di più dal peccato che ci imbruttisce e separa da Dio.

Alle ore 19.00, i Primi Vespri della Solennità sono stati presieduti da S. E. Mons. Domenico Sorrentino vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino che ha guidato il consueto pellegrinaggio della Diocesi di Assisi alla Porziuncola. Ad accogliere lui ed il sindaco di Assisi con la rappresentanza delle istituzioni civili della città, vi era il custode P. Giuseppe Renda che ha guidato la processione attraverso la Porziuncola verso il presbiterio.

Qui Mons. Domenico si è rivolto paternamente alla gente ricordando che il Perdono di Dio non è uno sconto che gli si chiede, come se il Padre Celeste fosse un magistrato a cui ci si appella per avere un condono alla pena da scontare. È invece fare spazio a Dio, al suo amore che ci nutre e sostiene, chiedendo in questo aiuto a quelle persone, i santi, che prima di noi hanno compiuto questo percorso.

È seguita poi l’offerta dell’incenso da parte del Sindaco di Assisi Stefania Proietti in segno di gratitudine e di venerazione verso il dono che san Francesco ha regalato a questo luogo.

La giornata si è poi conclusa con la tradizionale veglia di preghiera serale alle ore 21.15, con processione aux flambeaux, guidata da P. Simone Ceccobao. I fedeli hanno percorso le piazze della Basilica pregando i salmi dell’Ufficio delle Letture della Solennità e, una volta entrati in Basilica, hanno ascoltate le due letture.

P. Simone, nel commento dopo le letture ci ha ricordato come già fra Tommaso da Celano abbia parlato di una moltitudine di uomini ciechi che imploravano misericordia rivolti al cielo chiara metafora del dono dell’Indulgenza ricevuta da Francesco dal Papa. Parla anche di noi questa immagine, della sete di luce che abbiamo dentro, oscurata però dall’ombra del Peccato.

Ed ecco che la Porziuncola ci parla, parla di misericordia con parole che ci fanno compiere un itinerario dalla terra al cielo, eccole.

Hic locus sanctus est - questo luogo è santo, è la scritta posta per terra, all’ingresso della Porziuncola che ci indica che Dio ci visita quando siamo a terra, nella fatica, nel peccato.

Petitionem tuam Francisce admitto - la tua richiesta o Francesco io (Gesù) accolgo, posta sopra la porta d’ingresso, ci ricorda che Dio ci rimanda alla Chiesa, il luogo privilegiato dove incontrare la misericordia di Dio.

Haec est porta vitae aeternae - questa è la porta della vita eterna, la misericordia ci fa sperimentare già qui il paradiso dove Francesco ci vuole portare. Misericordia è paradiso, circolarità di misericordia è paradiso, la nostra vita sa di paradiso se siamo disposti a perdonare.

Possa questa parola, Misericordia, risuonare sulle nostre labbra e nei nostri cuori, essere feconda nella nostra vita e diffondersi attorno a noi portano Perdono e amore.



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