DOMENICA III DI PASQUA (bianco)
domenica, 18 aprile 2021
Celebrazione Eucaristica nella Cena del Signore 02 Apr 2021

La scuola del pane

“Gesù entra a Gerusalemme come re ed uscirà da Gerusalemme come un pane”. Con queste parole, p. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei frati minori di Umbria-Sardegna, ha iniziato l’omelia nella celebrazione eucaristica nella Cena del Signore. In una Basilica di Santa Maria degli Angeli che quest’anno, a differenza di quello passato, ha potuto accogliere tanti fedeli seppur sempre in modo limitato.

Il Ministro ha proseguito definendo quei momenti vissuti dai discepoli con Gesù una “scuola del pane”. Quei gesti, infatti, il Signore li aveva quasi anticipati nella moltiplicazione dei pani e rimarranno per sempre nella Chiesa ad indicare che Egli rimane con noi in eterno. Alla scuola del pane si intuisce che è prezioso essere nelle sue mani perché esse ci danno la forma come il vasaio con il vaso. Ma per lasciarsi prendere occorre la docilità di lasciarsi, permettere che la Grazia abbatta tutte le nostre resistenze, il nostro crederci qualcuno.

Gesù proseguì rendendo grazie e questo è il cammino per noi: benedire Dio per i doni ricevuti e lasciarli fiorire per il bene. Infine, Gesù spezzò il pane e qui incontriamo il passaggio doloroso, che maggiormente ci fa resistenza. In questa fase vengono fuori le motivazioni per le quali noi ci lasciamo prendere, benedire e poi spezzare. I fallimenti, gli insuccessi, le incomprensioni, i tradimenti, tutto questo viene fuori perché sia consegnato nella Pasqua. Con il fuoco della Pentecoste, infine, questo pane è cotto ed è preparato per essere consegnato a tutti. Non potremo mai essere nella gioia piena, infatti, fin quando a questo banchetto mancheranno troppi fratelli e troppe sorelle.

“Fate questo in memoria di me” è la consegna che Gesù ci lascia: donatevi, consegnatevi, regalatevi, consumatevi come fa il pane. Solo restando nelle sue mani, è possibile alzare gli occhi da sé e raccontare che ogni vita ha un significato, che ogni vita ha un senso profondo e nulla può essere sprecato. P. Francesco, concludendo la sua riflessione, ha invitato i fedeli a ringraziare il Signore per il dono di questa Pasqua da vivere insieme e a pregare per i sacerdoti perché possano moltiplicare sempre di più la loro passione, la loro audacia, il loro coraggio di essere sempre alla scuola del pane. 



Cena Francesco Piloni Giovedì Santo Ministro provinciale Porziuncola

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