Riflessioni che aiutano a crescere 21 Ago 2017

La visione francescana dell’economia

Per quanto non sia mai facile vivere in castità ed in obbedienza, il significato di questi due termini e le applicazioni concrete che essi comportano non sono poi così difficili da intendere. Non si può invece dire lo stesso per quanto concerne la questione della povertà o, per essere più precisi, del sine proprio. Inevitabilmente, un tema del genere richiama alle questioni basilari della vita che conduciamo, in particolare all’uso che facciamo del denaro e dei beni a nostra disposizione. Molte sono le domande che possono essere formulate a riguardo: da dove provengono i fondi di cui disponiamo? A che cosa servono? Dove e come li spendiamo?

Si tratta di quesiti antichi – che ci siamo posti fin dai primordi dell’Ordine – ed allo stesso tempo sempre attuali; interrogativi che non devono mai essere dati per scontati e che necessitano in ogni epoca di risposte e di linee comportamentali chiare. Del resto, l’orientamento a Cristo passa attraverso atteggiamenti pratici, che si attualizzano a loro volta in scelte concrete; le scelte concrete che noi facciamo poi mostrano agli altri – ma primariamente a noi stessi – l’effettiva traiettoria dell’orientamento intrapreso. Occorre pertanto aiutarci ogni giorno nel ri-orientarci verso Cristo. E questo orientamento include anche l’uso che facciamo dei nostri beni.

Per queste stesse ragioni, lo scorso 10 Giugno 2017, Fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa, ha tenuto per tutti gli studenti del Seminario Francescano Internazionale di Gerusalemme un incontro formativo presso il convento di San Giovanni in Montana (Ein Kerem). Tale incontro, che ha visto la partecipazione dei giovani frati già studenti di Teologia e di quelli ancora in Filosofia, ha preso in considerazione il documento de “L’amministrazione francescana dell’economia”, un utile sussidio stilato dal Definitorio generale per l’educazione all’uso trasparente, solidale ed etico delle risorse economiche a nostra disposizione. Il testo, redatto nel 2014, è stato pensato e diffuso affinché ogni Provincia francescana potesse confrontarsi con esso ed interrogarsi sul proprio modo di agire. E posso dire con certezza che l’invito del Definitorio generale non è caduto nel vuoto. Infatti, durante la mia permanenza biennale in Egitto presso il Seminario Francescano Orientale di Ghiza, Fr. Milad Giuda, il maestro degli studenti, ha spinto i giovani frati, entrambi gli anni, a confrontarsi con il medesimo sussidio, affinché sia i nuovi arrivati che quelli già presenti potessero mettersi fruttuosamente in discussione.

È poi toccato ai frati della Custodia di Terra Santa. Fr. Francesco Patton ha sinteticamente, ma efficacemente, esposto ai giovani frati in formazione raccolti ad Ein Kerem una visione generale del sussidio, focalizzandosi sugli aspetti più salienti. Sicuramente non può essere taciuto il fatto che, lo si è detto poc’anzi, tale testo è stato pensato per offrire linee basilari e concrete nella formazione iniziale e permanente che educhino, alla luce della spiritualità francescana che ci è propria, le varie realtà dell’Ordine alla trasparenza, alla solidarietà e all’eticità in materia economica; il sussidio si caratterizza pertanto come fonte di riflessione e di sfida per ogni frate. Esso non contiene quindi solamente le domande sull’uso dei beni che ci ponevamo all’inizio, ma raccoglie molti altri punti di riflessione e validi criteri per un uso – lo ripetiamo di nuovo – rigoroso, legale, etico e soprattutto solidale. Fr. Francesco Patton si è soffermato in particolar modo su quest’ultimo aspetto, ovvero sulla sussidiarietà solidale, in particolare – ma non solo – tra le realtà minori e l’autorità centrale da un lato e sulla cura dei poveri e dei frati bisognosi dall’altro. Suddette linee di azione, che hanno la loro genesi in un sistema espresso grazie a tre cerchi concentrici (dove i valori umani circoscrivono quelli cristiani, che a loro volta permeano quelli francescani) si basano su principi universali, come ad esempio quello del bene comune, della carità, della solidarietà e della sussidiarietà. Trattandosi, come si è appena detto, di valori concentrici, il fondamento degli stessi affonda le sue radici in un contesto non solo evangelico-francescano, ma prima di tutto profondamente umano.

Tutto questo insieme di informazioni così esposte potrebbe tuttavia sembrare a qualcuno ancora troppo generico. Si diceva infatti in precedenza come un corretto orientamento a Cristo richieda delle scelte concrete. Facendo proprio l’articolo 8 delle Costituzioni generali dell’Ordine dei Frati Minori, il sussidio sull’economia termina la propria esposizione sui valori che regolano la gestione dell’economia con sei schede utili per un’applicazione pratica dei valori e delle linee appena riportate. Tali schede spaziano su diversi ambiti: si passa infatti dal risparmio del denaro alla sua gestione, dall’etica di solidarietà alla caritatevole condivisione con i poveri.

Non è mancato, alla fine dell’incontro, un importante momento conclusivo di preghiera dove, alla recita dei Vespri, si è potuto riflettere e pregare personalmente, ciascuno nel proprio cuore, soffermandosi su tutto ciò che si è ascoltato ed appreso alla luce del Santissimo Corpo di Cristo. Ora tocca a ciascuno di noi. L’invito del Definitorio generale è chiaro, così come lo sono i principi e le indicazioni da esso esposti; ciò che forse risulterà più difficile sarà capire come tali linee, tenendo conto della situazione di ogni frate e delle realtà particolari che si vivono, potranno essere messe in pratica in atteggiamenti e scelte concrete che mostrino agli altri ed a noi stessi in che direzione siamo effettivamente orientati. Ma è una fatica necessaria. L’augurio infatti è che le parole del Custode di Terra Santa ci aiutino a metterci sempre più in discussione, che ci spronino a crescere nel nostro vivere sine proprio, e che non siano state invece (per dirla con le parole di San Giovanni Battista, visto che l’incontro si è tenuto in uno dei nostri conventi a lui dedicato) “voce di uno che grida nel deserto”.

A lode di Cristo e del poverello di Assisi.

Articolo di fr. Marco Maria Baldacci OFM, pubblicato sulla Rivista Frati della Corda – Giugno 2017 della Custodia di Terra Santa.



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