SABATO della XV sett. del T.O. S. LORENZO DA BRINDISI, sacerdote I O. e dottore – MEMORIA (bianco)
sabato, 21 luglio 2018
Il biblista Fra Frédéric Manns commenta alcuni aspetti della vita del re Davide 29 Giu 2018

La vita di Davide è proiettata sulle Mura della Città Santa

Betlemme. Il nome di questo centro situato a circa dodici km dalla Città Vecchia di Gerusalemme ci fa subito pensare al luogo in cui nacque il Bambino Gesù! È interessante notare, tuttavia, che Betlemme fu anche teatro di molti episodi dell’Antico Testamento, come la nascita di Davide, che in seguito sarebbe divenuto re di Israele.

Fr. Frédéric Manns OFM, dello Studium Biblicum Franciscanum, afferma: “Samuele venne a Betlemme e mandò a chiamare il padre [di Davide], Jesse, perché gli presentasse i suoi figli. Nessuno di quelli che Jesse presentò fu scelto. ‘Non ce n’è un altro?’ – chiese Samuele. ‘Sì!’ [rispose il padre di Davide]. ‘Il piccolo che sta con il gregge, il piccolo pastore!’ ‘Chiamalo!’. E quando Samuele lo vide disse: ‘Ecco l’eletto del Signore’. Ricevette l’unzione del Signore e subito lo Spirito del Signore si posò su di lui e lo Spirito non lo lasciò mai più”.

Nella Tradizione cristiana, Davide divenne il prototipo del Messia. Entrambi nacquero nella stessa terra e liberarono il popolo d’Israele dai suoi nemici.

Prosegue fr. Frédéric: “Il testo dice: era fulvo, aveva i capelli rossi... Gesù non aveva i capelli rossi, ma i padri della Chiesa diranno poi che li aveva così quando gli fu posta [in testa] la corona di spine, per via del sangue”.

Negli ultimi giorni la storia di questo grande re, basata su fonti bibliche, storiche e archeologiche, è stata proiettata sulle Pareti della Città Santa dal Tower of David Museum, in uno spettacolo di luci. Lo show è cominciato subito dopo il tramonto e ha riunito i principali aspetti della vita del re in una nuova prospettiva, moderna e artistica.

Caroline Shapiro, dell’International Public Relations Tower of David Museum, dichiara: “È un’incredibile produzione che unisce cinema, arte, animazione, musica ... tutto nella Città Vecchia di Gerusalemme. Stiamo utilizzando una tecnologia di proiezione laser all'avanguardia, proveniente dall'Inghilterra. È impareggiabile vedere le pareti illuminate su circa 35 milioni di pixel, 250.000 luci, per 10 chilometri di cavi che circondano il sito, oltre a 18 proiettori che permettono al pubblico di godersi di questo spettacolo”.

Tra i momenti salienti dello spettacolo si sono succedute opere di artisti come Chagall, Matisse e Michelangelo, nelle quali era rappresentato Davide.

Attraverso esperienze multisensoriali il pubblico si è emozionato ascoltando le canzoni dei famosi Salmi, attribuiti al Re di Israele....Un uomo che ballava persino davanti all’Arca dell’Alleanza!

P. Manns prosegue con un cenno a due noti episodi: “Quando ballava, Mihal, sua moglie, lo prendeva in giro: ‘Ma che cosa fai??’. Luca si ricorderà di questa tradizione quando Elisabetta andrà a trovare Maria: il piccolo Giovanni Battista nel seno di Elisabetta ballava come Davide”. Un altro episodio – forse il più importante della sua vita – fu la vittoria sul gigante Golia, anch’essa rappresentata durante la serata: “Il Padre della Chiesa Ippolito di Roma, quando commenta questa pagina, dice: ‘Ecco, noi cristiani siamo uma piccola minoranza nel mondo che è pagano, che è ritornato al paganesimo. Non dobbiamo mettere l’armatura di Saul facendo piani e progetti. Non serve, ci blocca soltanto. Noi dobbiamo prendere il bastone. Il bastone è il simbolo della Croce di Cristo che è morto per ognuno di noi, per la nostra giustificazione’”.

Naturalmente, non poteva mancare la scena che rappresenta la conversione di Davide e la misericordia di Dio che sperimentò! L’ultimo commento di fr. Frédéric è sul perdono e sulla misericordia: “Davide ha avuto il coraggio di chiedere perdono. Nella Tradizione, il Salmo, Miserere 51, parla del pentimento di Davide, di un cuore affranto e umiliato: ‘Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo’. Significa che la conversione è anche un dono di Dio”.

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Betlemme Frédéric Manns Gerusalemme Terra Santa

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