LUNEDÌ della XXVIII sett. del T.O. Feria (verde)
lunedì, 14 ottobre 2019
Giornata di cammino, catechesi e testimonianze per i marciatori di Umbria e Sardegna 29 Lug 2019

Liberati perché potessimo essere liberi di legarci ad una legge di amore

Giornata all’insegna della provvidenza del Padre quella vissuta ieri dai marciatori, accompagnati dalle nuvole ma quasi del tutto risparmiati dalla pioggia durante il loro cammino. Con il cammino cresce il lavoro dell’infermeria, chiamata a curare i marciatori “feriti”.

La tematica biblica della giornata di ieri ha preso spunto da Esodo 20, un Dio che libera dall'Egitto e fa alleanza con il popolo. Occorre – è stato ricordato ai giovani – non confondere “liberazione” con “la libertà”: Dio ha liberato gli israeliti dal faraone e dalle sue leggi per legarli a Dio e la sua Legge. Questo essere “legati” a noi spesso non sta bene perché pensiamo che la legge di Dio sia qualcosa che limiti. In realtà l'obbedienza al faraone è quella degli schiavi, quella a Dio è una obbedienza amorosa. Dio propone un’alleanza per imparare a relazionarsi con Dio, i fratelli, le cose, la verità e i desideri. La libertà è indirizzare l'amore ad un fine. Più si obbedisce a questa legge: amare Dio e i fratelli, più si diventa liberi.

Quali sono oggi le mie schiavitù che non mi permettono di amare? Tu oggi a chi stai obbedendo? Queste le domande lasciate ai giovani, chiamati a fare memoria dei momenti di liberazione come accaduto nella vita di Francesco d’Assisi.

Forte è stato il momento delle testimonianze. Dalla Dott.ssa Chiara Pellegrini, Direttrice del Carcere di Spoleto, fra Massimo Lelli, Cappellano del Carcere di Terni e di un detenuto. Nei loro racconti la testimonianza di come l’uomo rimane tale sempre davanti a Dio, figlio con una dignità grande anche laddove c'è stato un errore, uno sbaglio. La testimonianza di come all’uomo sia sempre data la possibilità di recuperare e restaurare questa libertà perduta.

La Dott.ssa Pellegrini ha portato la sua esperienza di donna cristiana impegnata nel suo lavoro, ha trasmesso la competenza e la passione per l'uomo, l’amore profondo e il desiderio di dare ad ogni giornata di lavoro un'intonazione nuova, quella del cristiano che porta il sale e la luce. Insieme a lei c'era padre Massimo Lelli che ha raccontato brevemente la sua esperienza di questi due anni di Cappellano e poi la testimonianza di un ergastolano, presente grazie ad un permesso speciale, che ha parlato ai giovani del dono profondo di essere vicini a Dio, al proprio posto, lui che quel posto se l’era giocato dietro la delle ideologie.



Carcere Giovani Libertà Marcia Marcia francescana Massimo Lelli Porziucola Sardegna SOG Testimonianza

Articoli correlati

12 Ott 2019

Rimani con noi, Signore!

Ritiri tematici sul Mistero Eucaristico per giovani dai 18 ai 35 anni
07 Ott 2019

“In cammino con Francesco di Assisi per le strade dell’Umbria, la sua terra”

Itinerario Turistico Spirituale sui luoghi francescani dell'Umbria
03 Ott 2019

Conforme a Cristo nella vita e nella morte

Inizio delle celebrazioni per la festa di san Francesco
03 Ott 2019

La tua grazia vale più della vita

3^ meditazione del Triduo in preparazione alla Solennità di S. Francesco
01 Ott 2019

La povertà è il vero nome della libertà

1^ meditazione del Triduo in preparazione alla Solennità di S. Francesco
14 Ott 2019

"Si prostrò davanti a Gesù per ringraziarlo"

Ordinazione diaconale di fra Alessio Mecella