SABATO della I sett. di Avvento S. AMBROGIO, vescovo e dottore
sabato, 07 dicembre 2019
Bevagna accoglie i giovani della XXXIX Marcia francescana nel loro cammino verso la Porziuncola 31 Lug 2019

Nella morte del Cristo, ogni nostra morte è stata vinta

È stato il piccolo borgo medievale di Marcellano ad accogliere nella tappa intermedia i giovani della XXXIX Marcia francescana dell’Umbria-Sardegna. Le campane a festa e l’accoglienza calorosa hanno scaldato il cuore dei tanti giovani facendoli davvero sentire attesi e accolti!

Meta finale della tappa è stata Bevagna, bellissimo borgo umbro che segna anche un cambio di passo nel cammino dei marciatori. La Porziuncola si avvicina e i marciatori si prepareranno all’arrivo predisponendo il cuore ad accogliere la grazia del Perdono di Assisi.

Attraverso il brano di Giovanni 14, 1-6 la riflessione di ieri ha dato la parola a Gesù per permettergli di presentarsi. Tutti siamo stati pensati – questo il messaggio ai giovani – per un posto che, dopo qualche giorno di cammino, riconosciamo sempre più essere quello di “abitare” la relazione con Dio, quella relazione che ci ha portato all’esistenza. Tutti facciamo l’esperienza del perdere il posto, l’esperienza della non relazione che è l’esperienza della morte, quella zona persa, fuori dal nostro controllo a causa del peccato. Lì Gesù diventa nostro amico e si fa compagno di viaggio. Il fatto che Gesù entri nelle nostre morti è una bellissima notizia! Non siamo soli! Ciò che non è assunto non è redento.

“Non sia turbato il vostro cuore”, queste le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita. Ancora, “Io vado a prepararvi un posto” a ricordarci che la sua partenza è funzionale a rendere possibile una strada a Colui che ci dice “Io sono la via, la verità, la vita”. Gesù ci ricorda che il suo esserci è meglio di una direzione, di una strada, di una verità teorica, di una vita da solo, che la morte è una rivelazione d’amore. Nella morte di Gesù ci viene rivelato un amore capace di vincere le nostre morti.

Quando lasci entrare Cristo nella tua vita – questo il messaggio centrale ai giovani – accade che lo smarrimento, le paure che ti assalgono non hanno più potere su di te: sei libero. Noi facciamo esperienza di una vita per la morte, Gesù è venuto a rivelarci una morte per la vita. Cristo ti salva nella morte e non dalla morte!

La casa è pronta, l’Emmanuele con la sua morte e Resurrezione ci ricorda che Dio vuole tornare a stare con noi: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

La serata si è conclusa per i giovani con una veglia di preghiera in vista della giornata di oggi, importante perché segna l’incontro con la misericordia.



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