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Una storia di reciproca gratitudine 08 Gen 2021

Perugia e i francescani

Perugia è sempre rimasta fra le città «fedelissime» all’indulgenza della Porziuncola. Negli «Annali Decenvirali» di Perugia si parlerà spesso dei pellegrini del «Perdono di Assisi», che verranno esentati dalle gabelle nel loro transito pel Comune perugino; per essi sarà eretta nel 1277 la “fontana di piazza”, perché potessero dissetarsi nel loro soggiorno. Da Perugia partiranno le offerte per le tonache dei frati della Porziuncola, per il vitto durante i Capitoli generali, per le varie riparazioni della Culla del francescanesimo e del convento della Porziuncola; finché i perugini s’impegneranno a sostenere le spese per la cappella più ricca della basilica di S. Maria degli Angeli (l’attuale Cappella del Sacramento) che ebbe del resto per architetto il perugino Galeazzo Alessi.

Ma a Perugia esistono anche altri ricordi francescani, primo fra tutti il soggiorno di frate Egidio d’Assisi, nel romitorio di Monteripido (San Francesco al Monte). A Monteripido il beato sostò vari anni, edificando i perugini con la sua vita di preghiera, e consigliandoli con la sua bonaria sapienza contadina. Qui morì il 23 aprile 1262. Alla fine del sec. XIV e nei primi decenni del sec. XV, si avrà la vera fioritura del francescanesimo a Perugia, soprattutto con gli Osservanti di fra Paoluccio Trinci, e poi con san Bernardino da Siena, san Giovanni da Capestrano e san Giacomo della Marca, che sosteranno lungamente in città, e specialmente a Monteripido, diventato roccaforte della spiritualità francescana, la quale influirà validamente sulle riforme morali e sociali dei perugini stessi.

Un nesso poeticissimo fra Assisi e Perugia francescana è costituito dal famoso «fioretto» della «perfetta letizia», svoltosi sulla strada fra «Peroscia e S. Maria degli Angeli». Ma veniamo alla storia, la quale documenta la sosta dei figli e delle figlie di San Francesco fin dai primi decenni dell’Ordine, in Porta S. Angelo, a S. Francesco delle Donne, a Monteluce, al «Campo d’Orto» diventato poi S. Francesco al Prato, e definitivamente, più tardi, anche a Monteripido, o «S. Francesco del Monte».

Presso la chiesa di S. Francesco al Prato è l’Oratorio di san Bernardino da Siena, gioiello di architettura e di scultura, dovuto ad Agostino di Duccio (1461). Sono qui conservate le spoglie del b. Egidio, tornatevi nel 1935. Adiacente all’oratorio è la chiesa di San Francesco al Prato, sorta dopo la morte del Santo. Qui ebbero la loro formazione religiosa e culturale Sisto IV e Giulio II e vi abitarono molti santi francescani.

A Perugia, per merito dei francescani, e soprattutto del perugino fr. Fortunato Coppoli, sorse nel 1460 il primo Monte di Pietà, a liberare i poveri dalle esosità dei banchieri.



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