lunedì, 23 maggio 2022
Canto dell'Akathistos in Porziuncola 08 Dic 2018

Ave, per te il paradiso fu aperto

Come ormai da un paio di decenni è consuetudine, a conclusione della Novena alla Vergine Immacolata – quest’anno guidata dalle meditazioni di Luca Luchini sulle Virtù cristiane che guidano il cammino di fede dei credenti – e dopo i Primi Vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, la Porziuncola diventa il luogo dal quale si innalza a Dio l’antico inno dell’Akathistos. Canto liturgico della Chiesa bizantina del secolo V, Akathistos indica in realtà in che modo eseguire ed ascoltare l’inno: «non-seduti», perché la Chiesa ingiunge di cantarlo o recitarlo «stando in piedi», come si ascolta il Vangelo, in segno di riverente ossequio al Vangelo compiutosi nella Madre di Dio.

L’inno è stato introdotto da due gesti: l’accensione della luce e l’infusione dell’incenso. Il primo gesto richiama Cristo, Luce del mondo venuto ad illuminare le tenebre. L’incenso è un atto di venerazione a Dio che ha mostrato, nella Vergine Maria e in Gesù Cristo, la sua misericordia per il mondo intero.

La celebrazione è stata presieduta da p. Giuseppe Renda, Custode della Porziuncola, che al centro delle “24 stanze” – di cui è composto l’inno – ha proposto un commento al Vangelo dell’Annunciazione. Prendendo a prestito alcuni termini dell’Inno, p. Giuseppe ha ricordato che all’inizio, per Maria e per noi c’è un invito a gioire per l’azione potente del Signore, Lei definita nell’inno “inaudito prodigio” di Dio.

Nella sua meditazione, p. Giuseppe ha dipinto un’immagine di Maria alla luce di Dio, del suo progetto d’amore per l’umanità, Lei che è il “dono di Dio all’umanità”. “L’immacolata ci ricorda – ha continuato – che pur di farci tornare tutti nel suo cuore, Dio si inventa l’impossibile!”.

Ponendo l’attenzione poi sulla nostra vita e sul nostro cammino di fede con Maria, il Custode ha ricordato che “Maria avrebbe potuto opporsi a Dio ma non l’ha fatto perché, sin da piccola, ha fatto agire Dio nella sua vita, si è allenata a rinnegare se stessa per far agire Dio piuttosto che il proprio io”. “Nel cuore di Maria – ha continuato – al primo posto, è incastonato Dio, per questo può essere “propiziatrice” davanti a Dio”; da qui l’accorato appella a rinnegare il peccato che “rovina la nostra vita, il nostro rapporto con noi stessi, con Dio e con gli altri”.

Nel video che segue vi proponiamo la registrazione integrale del canto dell’Akathistos eseguito nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli ieri sera, 7 dicembre 2018, alla vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.



Akathistos Immacolata Concezione Novena Porziuncola

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