MERCOLEDÌ della VII sett. del T.O. FERIA (verde)
mercoledì, 23 maggio 2018
3^ catechesi quaresimale alla Porziuncola sulla “Conversione di Simon Pietro” 08 Mar 2018

L’incontro con uno sguardo che ama e libera

Nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli si è tenuta, durante la celebrazione dei Vespri di ieri sera mercoledì 7 marzo, la terza catechesi sulla “Conversione di Simon Pietro”: un ciclo di meditazioni, sui vari passaggi compiuti dall’apostolo alla sequela di Cristo, proposte nel tempo quaresimale per il cammino, per ciascuno personale, di conversione e così prepararsi a vivere e a celebrare la Pasqua, vittoria di Cristo sul male e sulla morte.

Continua, dunque, il cammino con l’apostolo Pietro, passando in sequenza le sue chiamate ognuno potrà meglio ascoltare le proprie: dopo l’entusiasmo degli inizia sul mare di Galilea, l’innamoramento iniziale che non può non esserci, c’è stato – nella seconda catechesi – l’annuncio di un amore che spinge al dono di sé e della propria vita: con Pietro ogni uomo è chiamato a scegliere tra il voler capire Dio ed il sentirsi amato da Lui.

L’ulteriore passaggio, suggerito dal percorso compiuto da Pietro, è quello – illustrato nella presente catechesi – da un amore possessivo e ripiegato ad uno gratuito e agapico. L’apostolo deve arrivarci attraverso tre annunci della passione, la lavanda dei piedi ed il suo triplice rinnegamento: “non lo so… , non lo conosco… , non so quello che dici…”. Ma soprattutto, perché il racconto non si chiude su questi eventi, grazie all’incontro con lo sguardo amante di Dio.

Gesù propone a Pietro, e ad ogni uomo, non di mettere da parte la ricerca di senso o il desiderio di grandezza, ma di abbandonare le infeconde vie dell’egoistica auto-realizzazione per seguire Lui, il Maestro, ed il suo modo nuovo di realizzarli. Gesù propone un rovesciamento amoroso dei criteri di approccio e valutazione di sé e degli altri, un abbassamento che Lui stesso fa per primo, Signore che si fa servo per amore. Scoprire la propria pochezza, riconoscerla ed i quella sentirsi amati di un amore che non può che essere gratuito … è questo che riscatta, è questo che libera, che eleva perché rialza sempre, che rende intimi a Dio.

Pietro senza quel triplice rinnegamento non avrebbe incontrato quello sguardo che ha la forza di convertire il cuore, di frantumare la durezza di chi è convinto di dovercela fare da solo o di stare continuamente sotto il test di un’approvazione … perché sperimenta che l’amore non si merita ma semplicemente si riceve. Ma quello stesso sguardo si è posato anche su Giuda, sul giovane ricco prima e … su ciascuno di noi ora! Il Signore aiuti tutti e ciascuno ad accoglierlo affinché liberi dal peso di qualunque fallimento possiamo sperimentare il desiderio e la gioia di donarci.



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