MERCOLEDÌ della XXIX sett. del T.O. FERIA (verde)
mercoledì, 24 ottobre 2018
Seconda serata del Triduo in preparazione alla Festa di San Francesco 02 Ott 2018

Francesco, uomo di Chiesa dal respiro universale

Continua il cammino spirituale di preparazione alle Celebrazioni del Beato Transito di San Francesco; accompagnati da p. Luigi Ortaglio abbiamo iniziato ieri, nella prima serata del Triduo, il cammino con Gesù e i discepoli verso un nuovo orizzonte di comprensione della verità, della Chiesa e degli altri.

Al centro della riflessione di questa sera, il brano del cap. 9 del Vangelo di Luca (Lc 9,46-50), parallelo a quello di ieri sera; un’altra angolatura dalla quale rileggere la fatica dei discepoli ad aprirsi ad un orizzonte più grande. Padre Luigi ha puntualizzato come “il termine più preciso per indicare quello che accade ai discepoli è ‘entrò’ - per essere più fedeli al testo greco -, entrò nei discepoli un dialogismo, ovvero un ragionamento calcolatore”.

“È un movimento – ha spiegato – che parte dall’esterno, entra e rimane in loro, è il mistero dell’iniquità che fa sì che i discepoli resistano all’insegnamento di Gesù e questo perché – abitati più dalla paura che li porta a chiudersi che dalla fiducia – non lo hanno ancora conosciuto nella sua vera identità”. Questa logica, quella del primato, accompagnerà tutto il cammino dei discepoli, fino all’ultima cena, proprio lì Gesù interverrà esplicitamente dicendo loro “io sono in mezzo a voi come colui che serve”.

C’è un altro peccato dal quale Gesù ci mette in guardia, oltre a quello dell’affermazione personale, che è quella collettiva. “La comunità dei discepoli – ha sottolineato p. Luigi – corre sempre il rischio di essere comunità centrata su se stessa, sul “noi” che esclude l’estraneo e finisce poi per escludere noi stessi dal Signore”. Gesù smaschera – oltre a quello del singolo – anche il delirio dell’affermazione della comunità, trascende sempre la sua Chiesa e si identifica sempre col piccolo e l’escluso.

Riprendendo il cap. XXIII della Regola non bollata, ha concluso ricordato “il respiro universale” di Francesco che si rivolge a tutte le nazioni e agli abitanti della terra, mostrando sempre questo respiro universale verso tutti, a loro inviati, da “servi inutili”, verso una missione che non esclude nessuno.

Domani sera terza ed ultima serata, alle 21.15 con la diretta sulla WebTv della Porziuncola, sull’APP gratuita “Frati Assisi” e sulle Pagine Facebook e YouTube “Frati Assisi”.



Chiesa Omelia Transito di San Francesco Triduo

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