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Pregare per la pace sia un impegno di tutti 22 Dic 2017

Roma ed Assisi con Gerusalemme

Si è concluso questo pomeriggio il Convegno internazionale organizzato in occasione degli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa, due giorni che si sono svolti tra Roma ed Assisi per concludersi alla Porziuncola, il luogo dal quale otto secoli fa Francesco d’Assisi inviò i primi frati a portare il Vangelo di Pace in Italia, all’estero e – appunto – in una terra allora come oggi abitata da tensioni e desiderosa di Pace.

Il Custode della Porziuncola, p. Giuseppe Renda, ha accolto i rappresentanti religiosi e gli altri presenti spiegando come Francesco proprio nella piccola chiesetta di Santa Maria degli Angeli abbia compreso la propria vocazione di farsi banditore di pace, in seguito lì vi poté sperimentare molte grazie e alla fine lasciò questo mondo da uomo libero, felice di incontrare Colui che per amore l’aveva creato, sostenuto e atteso. Quello che ha sperimentato Francesco d’Assisi può accadere ad ogni creatura umana che si apre alla grazia di Dio: nella sua Lettera a tutti i fedeli il santo si dichiara servo di tutti. L’esperienza di Dio in lui, come in ogni uomo, apre all’amore che trabocca su coloro che finalmente vengono riconosciuti fratelli, è una esperienza altamente rivoluzionaria che porta a rispettare l’altro nel quale vede un altro figlio di Dio, perciò si va all’altro non per convincerlo o piegarlo a sé ma per amarlo.

Sono seguiti gli interventi e le preghiere dei rappresentanti delle tre fedi monoteiste (ebraica, musulmana e cristiana) per concludere con la recita comunitaria della cosiddetta “Preghiera semplice”. Di Salvatore Martinez, presidente dell’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa, l’intervento conclusivo durante il quale, ringraziando anche il Custode di Terra Santa per la sua presenza, ha ricordato come Gerusalemme a tutti debba stare a cuore perché come dice la Scrittura “là tutti siamo nati”. L’impegno della preghiera per la pace di Gerusalemme deve essere, pertanto, condiviso e sentito da tutti: il presente Convegno non è un puro atto commemorativo ma un atto impegnativo, che ci impegna dinanzi alla nostra coscienza e alla storia.



Dialogo Ebrei Gerusalemme Giuseppe Renda Musulmani Pace Porziuncola Salvatore Martinez Terra Santa

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