VENERDÌ della II sett. di Avvento S. GIOVANNI DELLA CROCE, sacerdote e dottore – MEMORIA (bianco)
venerdì, 14 dicembre 2018
Il Santuario francescano nell’esperienza di Francesco 20 Nov 2018

Santuario di Chiesa Nuova: la stazione di partenza di un santo

Siamo a Chiesa Nuova, in Assisi, il Santuario che custodisce la casa paterna di san Francesco. Il giovane Francesco, re delle feste, noi lo immaginiamo uscire dalla sua casa, aitante, allegro e ben vestito, per correre dietro l’amore di qualche donzella tra le giovani di Assisi. Finché una sera, tra i canti di un dopocena per le vie della città, s’innamorò sul serio: ma della più bella ragazza mai conosciuta fino a quel momento. Ed era Madonna Povertà. Di lì in poi compagna della sua intera vita verso la santità.

Per questa grande esperienza, Francesco era uscito da questa casa che ora è trasformata in Chiesa. Capite per quale motivo “Chiesa Nuova” è importante? Qui si viene per vedere la stazione di partenza di un santo! Un bel giorno Francesco tornò sconvolto dopo una passeggiata a cavallo. Aveva incontrato un lebbroso, ed invece di scappare come era stato il primo impulso, lo aveva abbracciato. Cosa inaudita. Corse il pericolo di contrarre il male della lebbra.

Ma era contento dentro. Aveva scoperto un nuovo modo di esistere, senza paura, pieno di amore. “E quello che mi sembrava amaro, mi si convertì in dolcezza di animo e di corpo”, scriverà nel suo Testamento, quando ormai tutti lo consideravano santo. Da questa casa era uscito, in questa casa era tornato carico di una vita nuova. Poi cominciò a sentire la voce del Signore come a San Damiano: “Va’, Francesco, e ripara la mia casa che, come vedi, sta andando in rovina”. Non comprese completamente il significato dell’invito e cercò di restaurare la Chiesa con i soldi del padre, vendendo tutto un carico di stoffe al mercato di Foligno.

E di lì cominciarono anche i suoi fraintendimenti col padre che voleva fare di un figlio così intelligente un grande mercante ed invece se lo ritrovava sognatore di una vita povera e distaccata dalle ricchezze del mondo. In quell’occasione Francesco fu incarcerato dal padre in qualche sottoscala di casa (come è possibile vedere all’interno della chiesa nel Santuario di “Chiesa Nuova”). Fu la madre a liberarlo. Ma ormai Francesco stava diventando san Francesco. Vi fu la rinunzia di ogni ricchezza del padre, che lo aveva convocato in giudizio, davanti al Vescovo di Assisi.

Da quel giorno Francesco forse non tornò più a casa; e la sua casa ora trasformata in chiesa (con qualche locale forse del vecchio fondaco rimasto nelle fondamenta, come è possibile vedere) restò tra noi perché vi fosse uno spazio in Assisi dove non si parla di san Francesco, ma di Francesco. Ciò per farci comprendere come si possa venire in Assisi non tanto per contemplare un Santo, quanto per scoprire come si fa a diventare santi.  



Chiesa Nuova Famiglia San Francesco Santuario

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