Diaconato di fr. Emanuele Passeri in Porziuncola 16 Nov 2020

“Servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone”

Una Basilica silenziosa avvolta da un pomeriggio d’autunno come tanti altri ha visto svolgersi, sabato 14 novembre alle ore 16.00, l’ordinazione diaconale di fr. Emanuele Passeri per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S.E. Rev.ma Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

Quella quindi che pareva essere una giornata ordinaria, rattristata anzi dalla crescente chiusura delle attività e dalle restrizioni causate dall’aggravarsi della pandemia da Covid-19, è stata invece illuminata da un dono di grazia immenso non solo per la Chiesa Assisana, ma anche per il mondo intero. Un frate della provincia di Umbria e Sardegna ha detto il suo sì per diventare umile servo nella vigna del Re. E il fatto che lo abbia detto con la mascherina non ne sminuisce il valore, anzi, come ha detto il vescovo nella sua omelia, questo tempo di difficoltà ben si presta a mettere in pratica quella carità e vicinanza ai poveri che il diacono ha nel suo essere.

L'Ordinazione di fra Emanuele, segue di pochi giorni quella di fr. Antonio Lo Presti, avvenuta in Sicilia, entrambi i frati continueranno a prestare il loro servizio, fra Emanuele presso il SOG e fra Antonio presso la nostra Infermeria provinciale.

Fr. Emanuele, originario della vicina frazione assisana di Rivotorto, è un aiuto prezioso per il territorio in cui vive per aiutare i più bisognosi e le persone che hanno necessità di ascolto. Già lo ha fatto nei due anni passati prestando il suo servizio alla casa di accoglienza Caritas “Papa Francesco” dove, con altri due frati, ha condiviso la vicinanza ai poveri del territorio e della strada. E lo farà ora, nella fraternità di servizio ai giovani che bussano alle porte della Porziuncola per capire il progetto di Dio sula loro vita.

Durante la celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo, affiancato sull’altare dal ministro provinciale fr. Francesco Piloni e dal custode della Porziuncola fr. Massimo Travascio, il brano del Vangelo di Matteo (25, 14-30), dove Gesù narra la parabola dei talenti consegnati da un padrone a tre suoi servi, ha guidato le parole di mons. Sorrentino. Non dobbiamo essere impauriti dai doni che il Signore ha riversato nei nostri cuori e nelle nostre mani, ma accoglierli con gratitudine e gioia per metterli a frutto, ognuno secondo la sua condizione e possibilità. “Tendi la mano al povero”, è anche il tema della giornata del povero che si celebra domenica 15 novembre, e quale immagine migliore può essere paradigma per fr. Emanuele nel suo cammino di diaconato?

I frati minori della Porziuncola augurano proprio questo a fr. Emanuele e fr. Antonio, di aprire le sue mani con generosità per farsi prossimo alle necessità dei più bisognosi secondo la volontà di Dio. Che la Vergine Maria degli Angeli e san Francesco lo illumino e accompagnino nel suo percorso e custodiscano i suoi genitori, parenti ed amici donando loro la capacità di essergli vicino in questa tappa importante della sua vita.



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