Veglia di preghiera a s. Damiano 11 Ago 2019

Siate sempre amanti di Dio e delle vostre anime

Le giornate si stanno lentamente accorciando, ma questo non ha impedito ad un caldo tramonto rosseggiante di salutare, nella serata di ieri, l’arrivo dei numerosi pellegrini sulla piazzetta di san Damiano in cui si ricorda il transito dalla vita terrena a quella celeste di santa Chiara d’Assisi, nel lontano 1253.

Dopo il saluto di benvenuto del guardiano del convento, p. Massimo Reschiglian, il momento di preghiera è stato presieduto da p. Claudio Durighetto, Ministro Provinciale dei Frati minori dell’Umbria e Sardegna.

Sull’esempio di S. Chiara, innamorata di Cristo e appassionata adoratrice dell’eucaristia, da cui traeva forza e consolazione, i frati hanno esposto il Ss.mo Sacramento sull’altare al centro della piazzetta e di fronte a Gesù eucaristia, si è pregato l’Ufficio delle Letture ed i cantici della solennità di santa Chiara.

Così come Chiara ha posto nel cuore di Gesù le sue afflizioni e tribolazioni fisiche, così anche noi, in questa sera di preghiera e contemplazione, abbiamo avuto modo di abbandonarci alla contemplazione di Gesù per affidargli ogni nostro problema o per ringraziarlo per le cose belle della nostra vita.

Il Vangelo dell’Unzione di Betania (Gv 12, 1-5) ha dato l’occasione a p. Claudio di mostrare il parallelo tra Maria di Betania e santa Chiara, entrambe protese verso Gesù. Una vita spesa totalmente per lo Sposo celeste è qualcosa di non facilmente comprensibile agli occhi del mondo e questi dubbi sono incarnati perfettamente dalla domanda di Giuda: «perché tutto ciò?» Una vita rinchiusa in un monastero pare non avere senso, un conto è aiutare i poveri, evangelizzare, ma pregare tutto il giorno, a che scopo? Gesù però risponde a Giuda: «lasciala fare!», quello che ha fatto Maria e che ha compiuto Chiara fa parte di un carisma prezioso, cioè essere il cuore pulsante del corpo che è la Chiesa. Senza un cuore infiammato dall’amore di Dio non si può vivere ed è questo che ci ricordano le sorelle clarisse all’interno dei loro monasteri. Hanno scelto la parte migliore che non verrà loro tolta e che farà tanto bene a chi le incontrerà spargendo attorno ai loro monasteri il buon profumo dell’amore di Cristo.

La veglia si è conclusa con l’incensazione del luogo dove è morta santa Chiara nell’antico dormitorio all’interno del santuario e con la benedizione solenne con la Ss.ma eucaristia. 

E così anche quest’anno siamo potuti tornare alle nostre case con il cuore colmo di gioia e di speranza per un presente ricco di gioia e consolazioni nel Signore.   

Benedizione di Santa Chiara  

Il Signore vi benedica, vi custodisca,
mostri a voi la sua faccia, vi usi misericordia,
rivolga a voi il suo volto e vi dia la sua pace.
Siate sempre amanti di Dio e delle vostre anime.
Il Signore sia sempre con voi,
ed Egli faccia che voi siate sempre con Lui.
Amen!     



Claudio Durighetto Eucaristia Massimo Reschiglian Preghiera San Damiano Santa Chiara Veglia

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