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Ingresso di cinque giovani in Postulato e festa dei protomartiri francescani 17 Gen 2023

Un Amore che chiama...

Il 16 gennaio, alle ore 12 il Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fr. Francesco Piloni, ha presieduto la celebrazione eucaristica alla Porziuncola in cui ha accolto cinque giovani che hanno chiesto di intraprendere il cammino del Postulato nel convento di Farneto. P. Francesco ha ricordato loro quanto sia importante lasciarsi provocare dall’amore, un amore che non ha misura e chiede tutto. I protomartiri, di cui ricorre la festa, sono dei fratelli che hanno portato questo amore fino alle estreme conseguenze. L’amore è, quindi, una scelta ed un’appartenenza.

Il Ministro ha sottolineato inoltre il valore dello stare all’ultimo posto e della minorità, in un atteggiamento prudente. In questo senso, senza perdere l’entusiasmo a fare il bene, è necessario avere la consapevolezza che esiste il male ed assumere dei comportamenti che tengano in considerazione tale realtà. Durante il cammino, non è insolito trovare dei lupi rapaci, soprattutto dentro di noi, che, con pensieri e comportamenti, cercano di spegnere la gioia iniziale. Per questo è necessario perseverare nella fede sapendo che solo in Gesù è possibile donarsi in pienezza. I giovani sono stati quindi affidati al Maestro dei postulanti, fr. Enrico Voltolini che, insieme alla comunità di Farneto, li guiderà in questo cammino di ulteriore discernimento. Accompagniamo loro e le loro famiglie con la preghiera.

In serata, il Ministro provinciale si è recato al santuario di Sant’Antonio a Terni, che custodisce le reliquie dei protomartiri, tutti originari della conca ternana, per la celebrazione eucaristica solenne delle ore 18.30.

P. Francesco nella sua omelia ha messo in luce come questi cinque giovani frati vogliano vivere la Regola che Francesco ha appena scritto e, per questo, partono come apostoli di bontà, missionari dello Spirito Santo, amici dello Sposo. Sembrano folli alla nostra mentalità moderna che tutto calcola, misura e giudica. Eppure il Vangelo ci parla anche dello spreco, di un di più d’amore che deborda; il cuore di questi fratelli è infiammato di questo amore ed è “semplice come le colombe e prudente come i serpenti”, infastidendo tutto ciò che amore non è: egoismo, interesse personale, guadagno, possesso. Di fronte a tutto ciò che si oppone al dono, Gesù afferma di non temere perchè promette di inviarci lo Spirito Santo che sempre ci guida, ci difende e ci accompagna. 



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