GIOVEDÌ della XXIX sett. del T.O. Feria (verde)
giovedì, 24 ottobre 2019
Il perdono e la possibilità di una vita nuova nella Riflessione della V domenica di Quaresima 07 Apr 2019

Va’, e non peccare più...

Domenica scorsa, abbiamo meditato la parabola del “Figliol prodigo” ossia l’abbraccio del Padre nell’accogliere il figlio che si era perduto. Oggi il brano evangelico narra l’incontro tra Gesù e una donna sorpresa in adulterio. Certamente il peccato è grave: è un avvilimento dell’amore che viene ridotto a solo istinto, a passione, a carne senz’anima; un peccato che tradisce il senso che Dio ha dato all’amore e quindi mortifica l’amore.

Questa adultera, colta sul fatto viene scaraventata dagli scribi e dai farisei  dinanzi a Gesù, e aspettano la sentenza di morte. Ma Gesù resta muto e si mette a scrivere per terra. Misterioso questo scrivere di Gesù; l’unica volta che lo ha fatto. E poi la risposta: “Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

Una parola fulminante che ha cambiato completamente la situazione. Gesù non condanna la donna. Anche gli scribi e i farisei non la condannano. Sono costretti a lasciar cadere la pietra che tenevano tra le mani.

Peccatori siamo tutti quanti. Si metta ognuno davanti alla realtà della propria anima, a tu per tu con Dio, senza erigersi a giudice degli altri, ed esamini se stesso: siamo spesso proprio noi, come gli scribi e i farisei, a giudicare e ad usare le pietre del giudizio e della condanna.

In maniera istintiva, e però limpida e chiara, quella donna ha intuito che colui che era stato chiamato dagli scribi e dai farisei col titolo di “maestro” della legge, le dice: “Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannato?... Nessuno Signore… Neppure io ti condanno. E dopo averle fatto dono del perdono, le fa dono di un progetto di vita: Và, e non peccare più.

E non peccherai più, perché su questa strada ci sarò, e con me e in me ci sarà presente Dio. Perché in me e con me Dio stesso si è chinato sul peccato del mondo e se l’è caricato sulle spalle, ed io lo porterò sul mio corpo sul legno della croce.

“Va, e non d’ora in poi non peccare più”, rispondi col tuo amore al mio amore, e all’amore di Dio.

p. Stefano Orsi



Misericordia Perdono Riflessione Stefano Orsi V Domenica di Quaresima Vangelo

Articoli correlati

01 Ott 2019

La povertà è il vero nome della libertà

1^ meditazione del Triduo in preparazione alla Solennità di S. Francesco
01 Set 2019

Una parola di Dio nascosta nella croce della sofferenza

Video degli interventi alla Giornata in ricordo di p. Bernardino de Vita
21 Ago 2019

Una vita consacrata alla Vergine Maria

Giornata di riflessione e preghiera in ricordo di p.Bernardino de Vita
15 Ago 2019

Siamo destinati al cielo

Veglia dell’Assunta alla Porziuncola
09 Ago 2019

Chiara, donna e discepola del Cristo povero

Riflessione di Monica Cardarelli
03 Ago 2019

Questo luogo è santo

Migliaia di persone alla Porziuncola per vivere il Perdono
11 Ott 2019

L'amore ha bisogno di tempo

Ritiri per famiglie a Santa Maria della Spineta