GIOVEDÌ della XI sett. del T.O. S. LUIGI GONZAGA, religioso – MEMORIA (bianco)
giovedì, 21 giugno 2018
Il significato della scelta francescana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura 20 Nov 2017

Nudus et pauper

Bonaventura da Bagnoregio fu canonizzato dal papa francescano Sisto IV nel 1482; l’anno sucessivo, nel 1483, fu redatto il contratto tra i frati del convento di San Francesco in Terni e il pittore Piermatteo d’Amelia per la pala dell’altare maggiore della loro chiesa raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Ludovico di Tolosa, Giovanni Battista, Francesco e Bonaventura, con Dio Padre tra due angeli nella lunetta. Quindi una delle prime immagini che raffigura il Santo bagnorese è a Terni, città in cui si svolse il capitolo generale dei frati Minori del 1500 che elesse Ministro generale padre Egidio Delfini d’Amelia.

Tale legame tra Terni e san Bonaventura sarà ricordato, in occasione dell’ottavo centenario della nascita del Santo (1217-2017) nell’incontro “Nudus et pauper” – Il significato della scelta francescana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura da Bagnoregio in programma venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 16 al cenacolo San Marco di Terni in occasione dell’VIII centenario della nascita di San Bonaventura.

Il convegno è promosso dall’Istess con il contributo del MIBACTe la collaborazione della Facoltà di Teologia e della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum di Roma e il patrocinio del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio.

Aprirà il convegno padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, seguiranno le relazioni: “La rilettura della povertà francescana fatta da San Bonaventura, snodo delicato del passaggio dall’intuizione all’istituzione” a cura di padre Prospero Rivi – Antonianum di Bologna; “Poveri ma tenaci: Fedele da Fanna, Bernardino da Portogruaro e l’edizione dell’Opera Omnia di Bonaventura” a cura di Barbara Faes – Antonianum di Roma; “Dal Doctor Seraphicus a San Bonaventura. Due opere d’arte umbre a confronto: l’arazzo del Sacro Convento e la pala di Piermatteo d’Amelia per i frati conventuali di Terni” a cura di Giuseppe Cassio – storico dell’arte. Presiede e modera padre Pietro Messa – Antonianum di Roma. Conclude Stefania Parisi direttore Istess.

Per approfondimenti cfr. Barbara Faes, Bonaventura da Bagnoregio. Un itinerario tra edizioni, ristampe e traduzioni, Biblioteca Francescana, Milano 2017.



Bernardino da Portogruaro Fedele da Fanna Giuseppe Piemontese Pietro Messa Povertà San Bonaventura Terni

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