VENERDÌ della XXXII sett. del T.O. FERIA (verde)
venerdì, 16 novembre 2018
Consegnataci dal beato Gabriele Allegra 15 Ott 2012

Reliquia di sant'Antonino Fantosati

Il reliquiario riportato nella foto custodisce l'unica parte del corpo di s. Antonino Fantosati, Frate Minore della Provincia umbra, Vescovo e martire in Cina.

La piccola reliquia del vescovo Fantosati fu raccolta dai cristiani il giorno stesso del martirio, il 7 luglio 1900 e consegnata al Pro-Vicario p. Quirino Bentrig ofm. Questi, a sua volta, la diede a S. Ecc.za Mons. Raffaele Palazzi il quale la custodì gelosamente, sottraendola alla profanazione durante l'invasione nipponica.

Inviata a p. Gabriele Allegra ad Hong-Kong, con l'arrivo dei comunisti, fu dal medesimo riconsegnata con i sigilli intatti a Mons. Palazzi al suo rientro in Italia.

Di tutto ciò fa fede l'autentica che si conserva presso il convento di S.Martino in Trevi, redatta da S. Ecc.za Mons. Raffaele Palazzi il 20 gennaio 1957, quando la reliquia ex ossibus fu ceduta alla Provincia Serafica di San Francesco dei Frati Minori dell'Umbria nelle mani del Ministro Provinciale.

Tale reliquia è testimonianza anche della spiritualità "martiriale" che animò il b. Allegra nella sua missione in Cina.

Ci è sembrato significativo riportare un brano di uno dei più importanti biografi di Francesco d'Assisi inerente la devozione di san Francesco alle reliquie dei santi (Tommaso da Celano, Memoriale - Vita seconda, 202, in Fonti Francescane 791):

Zelantissimo com’era del culto divino, quest’uomo [san Francesco] non trascurava di onorare debitamente nulla di ciò che si riferisce a Dio.

Mentre si trovava a Monte Casale, in territorio di Massa, comandò ai frati di trasportare con la massima riverenza le sante reliquie da una chiesa completamente abbandonata alla loro casa. Sentiva pena che già da troppo tempo fossero rimaste senza venerazione. Ma, essendo egli partito di lì per urgente motivo, i figli dimenticarono l’ordine del padre e non tennero in gran conto il merito dell’obbedienza.

Un giorno, mentre i frati si preparavano a celebrare la messa, tolsero, come d’uso, la coperta dell’altare: trovarono ossa bellissime che spandevano un soave profumo, e rimasero assai stupiti a quello spettacolo mai visto. Ritornato poco dopo il santo, si informò diligentemente se avevano eseguito il suo comando. Ma i frati confessarono umilmente la loro colpa, di aver trascurata l’obbedienza, e con la penitenza ottennero anche il perdono. Il santo esclamò: «Sia benedetto il Signore mio Dio, che ha compiuto lui stesso ciò che avreste dovuto fare voi!».

Considera ora attentamente quanto sia stato devoto Francesco, osserva quale sia la premura di Dio per la nostra polvere e intona un canto di lode alla santa obbedienza: perché se alla voce del santo non si è piegato l’uomo, alle sue preghiere ha obbedito Dio.



Antonino Fantosati Cina Gabriele Allegra Reliquia

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