Vespri di San Francesco in Cappella papale 04 Ott 2014

Resta con noi per sempre Francesco!

Basilica papale
di Santa Maria degli Angeli

P. Vittorio Viola

4 ottobre 2014

 

Nella celebrazione del Transito del nostro Serafico Padre Francesco risuona un'antifona di una bellezza struggente: "O sanctissima anima", nella quale la Trinità dice a Francesco - e noi suoi indegnissimi figli vorremmo chiedere con Lei - "Mane nobiscum in aeternum": resta con noi per sempre Francesco!

E come può restare con noi per sempre? Come Francesco rimane con noi per sempre?

Se il tutto si risolvesse in una qualche forma di ricordo, o ancor peggio in una vuota estetica francescana... o semplicemente così, nel nostro - cosa che lui non sopportava fare - vantarci della sua santità: capite che resterebbe poco di lui.

Mentre invece anche noi sentiamo dentro questa invocazione, perché ne abbiamo bisogno: "resta con noi per sempre". Come resta con noi?

Francesco resta con noi ogni volta che viviamo la fraternità, e non come quella malata forma di egoismo di gruppo che crea ambienti angusti dove, oltre ad essere ciascuno ripiegato su se stesso, ci ripieghiamo anche sugli altri. Ma come criterio di relazioni nuove tra i popoli, tra le persone, con le cose, con il denaro... con tutto: un modo nuovo di stare nel mondo, da fratelli!

Francesco rimane con noi ogni volta che abbiamo quello sguardo semplice e diretto - e per questo penetrante - che riesce a vedere Lui ovunque, il Signore Gesù ovunque, il Padre Creatore in tutte le cose create. Uno sguardo che sa riconoscere la Sua presenza e per questo rende il cuore capace di innalzare una lode continua.

Resta con noi Francesco ogni volta che abbiamo il coraggio, e ci manca, il coraggio di vivere qualcosa della sua povertà. Anche qui, non ideologia vuota, ma quella povertà che profuma di Gesù Cristo povero e nudo sulla croce. Povertà come modo di stare davanti a Lui senza difese, arrendendosi, consegnandosi, attendendo - come fa ogni vero povero - tutto da Lui.

Rimane con noi Francesco ogni volta che noi trepidiamo insieme all'Universo intero quando sull'altare, nelle mani del sacerdote è presente il Dio vivo nella piccola porzione... nella porziuncola di pane che è il Corpo eucaristico di Gesù.

Rimane con noi Francesco ogni volta che guardiamo la Porziuncola e vediamo Maria, la Vergine fatta Chiesa.



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