MERCOLEDÌ della XXXII sett. del T.O. Ss. NICOLA TAVELIC’ e COMPAGNI, martiri I O. – MEMORIA (rosso)
mercoledì, 14 novembre 2018
Triduo di preparazione e Veglia di preghiera a San Damiano 11 Ago 2011

Santa Chiara 2011

In questi giorni si è celebrato, nel Santuario di San Damiano, il triduo di preparazione alla Solennità di Santa Chiara, guidato dai Frati Minori Luigi Giacometti e Pietro Gasparri.

I due predicatori hanno tracciato l'itinerario che esattamente 800 anni fa spinse la giovane nobile assisana ad abbandonare i fasti del mondo per consacrarsi al Signore Gesù Cristo, nella penitenza, nella preghiera, nella clausura, nel servizio alle sorelle vissuti instancabilmente per 42 anni a San Damiano.

La prima provocazione suscitata dalle riflessioni proposte suggeriva come tutto questo sia stato possibile innanzitutto per una preveniente "dilezione" da parte del Padre, dilezione da cui scaturisce una "elezione" ed infine si concretizza in una "vocazione" rivolta alla sua piccola creatura. La vocazione, per Chiara come per Abramo e per chiunque si lascia conquistare dal Signore, diventa imperativa tanto è l'impulso d'amore che sorge e cresce, ad opera dello Spirito, nel cuore del chiamato.

Chiara ha risposto prontamente e generosamente alla sua chiamata, ma la sua straordinarietà non è tutta li, quanto piuttosto nella perseveranza vissuta nella quotidiana ordinarietà, soprattutto nelle difficoltà dei primissimi anni. Perseveranza che nella Santa non ha trovato forza nel volontarismo, ma nel tesoro o perla preziosa, secondo le note immagini evangeliche, in cui, una volta scoperti, si decide di investire tutta la propria vita. Questo tesoro per Chiara è stato il Cristo povero.

Tra le ultime, dolcissime parole di Chiara, dette alla sua anima, vi è la raccomandazione di andare sicura confidando in una "buona scorta". Ebbene, questa sicurezza non consiste nei 42 anni di San Damiano o in tutto ciò che Chiara vi "ha fatto". Il suo impegno c'è stato, è innegabile, ma la scorta su cui Chiara confida è il Cristo stesso, il suo Sposo, è lo Spirito Santo... è la grazia. Allora ecco che improvvisamente il bel destino di Chiara e di Francesco risultano essere alla portata di tutti, perché tutti possiamo attingere alla grazia. E tantissimi ne sono già stati toccati. Solamente c'è bisogno di qualcuno che faccia riscoprire ai prorpi fratelli l'abbondanza di grazia ricevuta nel Battesimo, grazia che ci fa Figli di Dio e che ci pone davanti la comune vocazione cristiana alla santità.

In serata si è svolta un momento di preghiera per il Transito di Santa Chiara. La Veglia, celebrata sulla piazzetta del Santuario, è stata presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori dell'Umbria, fr Bruno Ottavi (leggi l'omelia), e arricchita dal Messaggio delle Sorelle Clarisse del Protomonastero di Assisi e dalla possibilità, offerta a tutti i convenuti, di recarsi sul luogo del Transito di Chiara per un momento di preghiera personale.

Riportiamo di seguito l'esecuzione del brano "Madonna de Claritate" della Corale belga De Schalmei, tratta dal Concerto di Musica Sacra tenutosi presso la sala S. Maria del Santuario San Damiano in Assisi il 28 luglio 2011.



Celebrazioni Luigi Giacometti Pietro Gasparri Santa Chiara Triduo

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