V DOMENICA DI PASQUA (bianco)
domenica, 19 maggio 2019
Auguri dai frati dell’Infermeria 22 Dic 2017

Sei tu Signore la nostra Speranza

Natale. Mah! Mi dico io che c’è di nuovo? Niente direi a parte chi è già morto e chi sta morendo, come chiunque. Ma c’è anche chi nasce … Non c’è speranza infatti se Tu non vieni in qualche modo. Noi non sappiamo come, ma devi venire, è indispensabile che tu venga Signore, assolutamente necessario. Altrimenti viviamo solo per non morire mentre invece riusciamo a morire solo il più tardi possibile che poi quando arriva il momento è sempre troppo presto.

Viene l’Avvento e dopo il Natale e dopo passano, come noi. E l’unica speranza che abbiamo sei Tu Signore che rimani e non ti vuoi dimenticare di noi di ognuno di noi. Per questo siamo qui ad aspettarti e anche se non venissi ti aspetteremmo comunque che dopotutto per amarti è meglio non averti, non poterti tenere con noi, senza che la tua presenza possa saziarci.

Un Avvento che non finisce mai, un Natale che arriva sempre troppo poco, una fame che non si spegne, perché è la tua mano che ci manca, il tuo volto, lo sguardo che hai e che non conosciamo ancora davvero, oh Risorto.

Che rumore fai quando ti muovi? Qual è la forza delle tue braccia che stringono? Come piangi? Come ridi? Dio e Signore e uomo? Come parli, qual è il suono della tua voce, il colore della tua pelle? Tu, il Vivente per sempre?

Non ci sei, non ci sei abbastanza e sei la realtà, l’unica che esiste perché è Qualcuno, irriducibile alla nostra misura, irriconoscibile alle nostre povere idee, solo, unicamente, esclusivamente amabile anche se non sappiamo come. Come è possibile che tu abbia scelto di rivelarti a noi che ci manchi?

Come puoi averci scelto? Non lo sappiamo, non sappiamo niente ma vieni, vieni oh Signore perché ci manchi. Cercano di farci star bene in ogni modo, noi non possiamo, non vogliamo essere felici, vogliamo Te, perché tu solo ci raggiungi anche quando noi non abbiamo più nulla.

Abbi pietà di tutto il nostro rumore e strappaci da noi stessi, rivolgici a te e immergici nel tuo libero silenzio.

Dopo questa riflessione i frati dell’Infermeria provinciale oltre ad augurare a tutti i nostri lettori di saper attendere, per saper accogliere il Signore che viene, ringraziano tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’impianto di amplificazione nella cappella dell’Infermeria, un valido supporto soprattutto per i nostri frati anziani con difficoltà di udito. Nelle foto l’installazione che risulta discreta e per nulla invasiva.



Infermeria provinciale Natale Speranza

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