XXV DOMENICA DEL T.O. (verde)
domenica, 22 settembre 2019
Nella bellezza, la cifra dell’ecologia integrale 04 Feb 2017

Sulle tracce di una fondazione francescana dell’ecologia

Papa Francesco con l’enciclica Laudato si’ propone uno sguardo sulla realtà presente per coglierne sia occasioni che sfide e indicare possibili vie da percorrere. La rivista Antonianum della Pontificia Università Antonianum ha affidato a diversi esperti del campo d’illustrare i contenuti salienti di tale documento mostrandone la peculiarità francescana. Di seguito un passo dell’articolo introduttivo a firma del direttore della stessa rivista, p. Giuseppe Buffon.

Il Cantico di frate Sole di Francesco d’Assisi rappresenta il fulcro del magistero sociale di papa Francesco: «“Laudato si’ , mi’ Signore”, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: “Laudato si’ mi Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba”».

La cifra della bellezza, che svela il volto umano e materno della creazione, offre una via inedita al superamento della dicotomia tra ambiente naturale e ambiente umano, tra scienza e etica, tra visione naturalistica e visione spiritualistica del problema ecologico. Il sim-bolismo poetico del Cantore della fraternità universale sana la scissione dia-bolica, già denunciata da Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI con i loro appelli a favore del progresso sociale e morale e non solo tecnico e scientifico . L’insegnamento pontificio, da almeno cinquant’anni, perora la causa di un’ecologia umana e non solo ambientale , insistendo, in definitiva, sull’imprescindibilità di un’ecologia globale . Nella messe degli interventi magisteriali, si distingue come particolarmente significativa l’esortazione dell’Autore della Caritas in veritate, che, invitando tutti a considerare come “uno e indivisibile” il libro della natura, evidenzia la necessità di non disgiungere il tema dell’ambiente da quello della famiglia, della sessualità da quello delle relazioni sociali, nella piena consapevolezza che il “degrado della natura è strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana”.

Sin dall’incontro con il lebbroso, di cui è menzione nel Testamentum, Francesco assume nel proprio corpo la contrapposizione tra mortalità e trascendenza, tra maiores e minores, tra gioia e dolore, quindi, a sua volta, dilaniato nel corpo, la ribadisce, celebrando frate Sole nel giardino di San Damiano. Per questa via, il Santo giunge a ricostituire l’unità originaria, scevra da integrismi esclusivistici e totalizzanti, perché sempre da ricomporre lungo i sentieri del tempo. Francesco non propone soltanto un’etica esistenziale, ma un’intuizione simbolica, che sgorga da una mistica corporea alla ricerca dell’armonia edenica, della sinfonia sbocciata dall’incontro con il creato, esperienza che ontologicamente precede e supera la successiva assunzione di responsabilità verso la casa comune. Nel Cantore umbro, l’interrogativo protologico sullo spaesamento: Adamo dove sei?, precede quello sulla responsabilità fraterna: Caino dov’è tuo fratello?. Per lui, la fraternità e, dunque, la relazione costituiscono l’esito del Dominus dedit michi e, quindi, dell’intuizione donata dall’alto. Quest’ultima, poi, è beatitudine dolorosa al pari delle stimmate. Essa, infine, è beatitudine perfetta, perché concretizza un’esperienza unificante: insieme corporea e spirituale, pienamente intersoggettiva, totalmente empatico-ambientale.

In allegato il sommario del numero monografico della rivista Antonianum dedicato all’enciclica Laudato si.

Per maggiorni informazioni o per richiedere il num. 4 della rivista Antonianum del 2016, contattale la Libreria Internazionale Francescana attraverso il sito, oppure chiamando allo 075.8051503 o inviando una email all’indirizzo info@libreriafrancescana.it.



Creato Ecologia Giuseppe Buffon Laudato si’

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