ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Policy and Consent Generator
1^ meditazione del Triduo in preparazione alla Solennità di S. Francesco 01 Ott 2019

La povertà è il vero nome della libertà

Il Vescovo di Foligno, S.E. Gualtiero Sigismondi, ha offerto la prima meditazione in preparazione alla Solennità di San Francesco durante il vespro di lunedì 30 settembre nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il presule ha preso spunto dal ritratto che la liturgia offre di frate Francesco quando lo dichiara semplice, umile e libero.          
Semplice perché in lui arde un “cuore infuocato” (Iacopone da Todi) dalla ricerca dell’unico necessario, Cristo.
Semplice perché i suoi occhi brillano anche quando la cecità gli impediva di ammirare le bellezze del Creato.
Francesco è uomo umile, virtù che è cemento della concordia, che annienta ogni inganno del nemico e rende fecondo il cammino dell’obbedienza.
Dall’incontro tra semplicità e umiltà nasce infine la libertà. Essa deve essere illuminata a monte dalla verità per potersi così aprire e divenire carità. 

Francesco è semplice, umile e libero, ma la liturgia lo ritrae anche come uomo cattolico e tutto apostolico, caratterizzato dalla latitudo cordis, l’apertura totale del cuore. Essa si dimostra, in particolare, nel sogno di Innocenzo III, in cui il Papa vede il Poverello che sorregge la chiesa del Laterano con l’argano della povertà. Proprio quest’ultima è la virtù che permette a Francesco di essere libero e di esercitare la carità fraterna. Egli si è spogliato di tutto: dei beni, degli affetti, ma soprattutto di se stesso. Quando, di ritorno dalla Terra Santa, egli cede la guida dell’Ordine, esprime in maniera piena questa totale spogliazione, obbedienza nuda alla Chiesa che viene confermata dalle Stimmate, espressione dell’unità tra sequela, imitazione e conformazione a Cristo. Se nella storia ecclesiale sono tanti gli esempi di fondatori che sono voluti morire anche da superiori, per Francesco non è così e per questo motivo gli siamo ancora immensamente grati, perché in questo modo ha manifestato il suo grande amore per la Chiesa e ci ha consegnato lo splendido dono del Francescanesimo. 



Gualtiero Sigismondi Libertà Porziuncola Povertà Riflessione San Francesco Semplicità Transito di San Francesco Triduo Umiltà

Articoli correlati

18 Giu 2024

Ci siete davvero mancate

Terminata la loro esposizione alla Nazionale di Perugia sono rientrati i gioielli di famiglia
16 Giu 2024

Chiara, grandissima gioia!

Celebrato ad Assisi il 12° anniverasario della morte di Chiara Corbella Petrillo
13 Giu 2024

Cantemus Domino

Ritorna a luglio il consueto Corso di Canto gregoriano alla Porziuncola
09 Giu 2024

Un convergente passo in avanti

Terminato alla Porziuncola il Capitolo delle Stuoie 2024 delle quattro provincia del Centro Italia
07 Giu 2024

Rinnovare. Camminare. Abbracciare.

Si celebra in questi giorni alla Porziuncola il Capitolo delle Stuoie di quattro provincie di Frati minori del Centro Italia
07 Giu 2024

Fra Nicola Taddeo Ciccone sarà sacerdote per sempre

Ordinazione Presbiterale di fra Nicola Taddeo Ciccone
07 Giu 2024

Fra Nicola Taddeo Ciccone sarà sacerdote per sempre

Ordinazione Presbiterale di fra Nicola Taddeo Ciccone



  • 03 Giu 2024

    Bentornata a casa!

    Dopo alcuni mesi di assenza la Pala trecentesca di Prete Ilario ritrova la sua collocazione: più bella e più sicura


  • 30 Mag 2024

    Sant'Antonio: difensore amatissimo

    A Terni 80 anni fa, lo stesso anno, la città fu liberata e l'omonima parrocchia posava la prima pietra: programma degli eventi


  • 25 Apr 2024

    Benedetti... benediciamo!

    Siamo andati a conoscere l’Angolo delle Benedizioni: si tratta di un servizio attivato da qualche anno nel cuore del Santuario di S. Maria degli Angeli