VENERDÌ della V sett. di Pasqua DEDICAZIONE DELLA BASILICA PAPALE DI S. FRANCESCO IN ASSISI – FESTA (bianco)
venerdì, 24 maggio 2019
Celebrazioni del Venerdì santo alla Porziuncola 03 Apr 2015

Tutto è compiuto

Il raccoglimento, il silenzio, la preghiera e la contemplazione: sono questi gli atteggiamenti dei tanti fedeli che si sono avvicendati per l’adorazione notturna in Porziuncola tra il Giovedì santo ed il Venerdì della Passione.

Alle 7.30 di questa mattina, quando ci siamo radunati per la celebrazione dell’Ufficio delle Letture e le Lodi mattutine, contemplazione e raccoglimento hanno trovato supporto e stimolo nei segni tipici di questo giorno: il canto senza accompagnamento strumentale, l’altare spoglio, il tabernacolo vuoto. Tutto per aiutarci ad entrare in quel mistero d’amore che sta dietro a quel sangue sparso, abbondantemente rievocato in tutta la liturgia del Venerdì santo.

È quanto ha sottolineato p. Andrea Dall’Amico durante la meditazione della liturgia mattutina da lui presieduta: «è stato il sangue l’unico modo con cui il Padre e il Figlio potevano dirci che sono impazziti d’amore per me e per te! È per amore che c’è tutto questo sangue, che è il nostro sangue preso su di sé dal Figlio per amore». P. Andrea ha poi concluso la meditazione con una preghiera a nome di tutta l’assemblea: «nascondimi Signore dentro le tue piaghe, perché li è il segreto dell’amore, ma è anche per me vedere fino a che punto mi hai amato …».

Alle 15.00 la preghiera della Via Crucis, guidata da p. Massimo Lelli e proposta su meditazioni di Papa Francesco e su alcuni scritti di San Francesco, ci ha aiutato a fare memoria della Passione di Gesù, a stare in quei “luoghi, in quegli spazi”, ma soprattutto ci ha predisposto a vivere la celebrazione della Passione del Signore nel Venerdì santo (che non è una celebrazione eucaristica ma un’azione liturgica che si svolge in tre momenti: Liturgia della parola, adorazione della croce e comunione eucaristica), iniziata alle 18.00 nel silenzio e con la prostrazione dinanzi all’altare da parte del celebrante, p. Rosario Gugliotta, Custode del convento di Santa Maria degli Angeli.

Al canto della Passione di nostro Signore Gesù Cristo è seguita una breve omelia riportata integralmente nel video e, subito dopo, sinteticamente riproposta.

«“Tutto è compiuto” sono state le ultime parole di Gesù. Potremmo stare dinanzi alla Passione del Signore da spettatori o con commozione, ma noi siamo qui per adorare, e per adorare occorre aderire: non possiamo vivere con distacco quello che la Liturgia ci ripresenta!

“Tutto è compiuto”, cosa significa? Che è tutto finito? Che non c’è più nulla da fare? L’evangelista ci dice qualche attimo prima: perché si compissero le Scritture! Non basta! Quel “tutto è compiuto” è l’apice dell’Amore di Dio che è stato raggiunto; significa che Gesù di più non può dare e fare: “Non ho più grande Amore di questo”.

Gesù affida a Giovanni sua madre non per “sistemare” la madre, da figlio premuroso che era, quanto per offrire a Giovanni, e al discepolo di ogni tempo, il suo posto di figlio: imparare, aiutato da Maria, ad essere Figlio per scegliere di portare avanti la missione di Gesù.»

È seguita l’adorazione alla Croce, luogo in cui si è manifesta la gloria di Gesù. Ora attendiamo nel silenzio del sabato, presso il sepolcro del Signore, il nuovo annuncio della vittoria della Vita sulla morte.



Andrea Dall’Amico Massimo Lelli Passione del Signore Rosario Gugliotta Venerdì Santo

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