MARTEDI della XX sett. del T.O. S. BERNARDO, abate e dottore – MEMORIA (bianco)
martedì, 20 agosto 2019
Temi e figure della fraternità minoritica 25 Gen 2013

Vivere il vangelo con Francesco d'Assisi

Proponiamo, di seguito, un brano inerente la preghiera di san Francesco e dei Frati alla Porziuncola tratto dalla novità bibliografica inerente la spiritualità francescana: Wieslaw Block, Vivere il vangelo con Francesco d'Assisi. Temi e figure della fraternità minoritica, EDB (Teologia spirituale), Bologna 2013, pp. 384, euro 32,00.

Tale novità si presenta come una preparazione alla imminente pubblicazione delle Fonti Clariane, a cura di G. Boccali, Edizioni Porziuncola, Assisi 2013.

Nel racconto del De inceptione la Porziuncola viene indicata come dimora per la nascente fraternità, quando i primi frati non avendo un ospizio dove restare si misero in cammino e trovarono una chiesa poverella e quasi abbandonata e lì fecero una piccola casa (cf. AnP 14: FF 1501). D’ora in poi sarà la Porziuncola a essere presentata come sede stabile d’incontro, anzi di riunione e di dimora dei primi frati, come testimonia la Regola non bollata che la indica come sede del capitolo (cf. Rnb 18,1: FF 50). A partire dai primi anni ’40 del XIII secolo il contesto insediativo dei frati Minori era ormai profondamente cambiato rispetto a quei loci menzionati circa quindici anni prima da Tommaso da Celano; era ormai in atto la svolta verso forme di vita clericali, che esigevano sedi stabili per regolarizzare i ritmi di vita all’interno delle comunità minoritiche.

Partendo dalla descrizione data dal De inceptione, locum Sancte Marie verrà d’ora in poi presentato come il luogo molto amato da Francesco, che voleva che da qui risplendesse l’esempio della vita minoritica per tutto l’Ordine. La descrizione della Porziuncola fatta da Tommaso da Celano nel Memoriale propone una prospettiva totalmente nuova, influenzata certamente dai cambiamenti che l’Ordine aveva posto in atto a distanza di più di venti anni dalla morte di Francesco (fu composto infatti tra il 1246 e il 1247), probabilmente partendo dallo scomparso florilegio legato alla Lettera di Greccio. L’esigenza di una chiesa  ?fondativa? – scrive Luigi Pellegrini – si fa ormai sentire all’interno di un Ordine clericalizzato. Dell’umile e precaria dimora di Rivotorto viene ormai dimenticata la memoria, adesso viene messa in rilievo la Porziuncola, dove si è consolidata la presenza minoritica con una sede stabile e prestigiosa, perché dedicata a S. Maria degli Angeli. Oltre a questo, la composizione dell’opera avviene negli anni in cui l’Ordine minoritico si trovò a doversi difendere dagli attacchi del clero secolare e dalla minaccia del gioachimismo, per cui risuonano anche toni apologetici in difesa della vita dei frati. Per questo motivo la descrizione della vita condotta alla Porziuncola si presenta ideale, quasi angelica, vissuta non tanto secondo l’usanza dei primi frati, che comunque vivevano un equilibrio tra la vita contemplativa e l’impegno apostolico, ma piuttosto modellata sull’esempio della vita comunitario-monastica […].

Un’altra descrizione di S. Maria della Porziuncola si trova nella Compilazione di Assisi: un’opera molto tardiva, infatti l’unico codice che contiene questo testo fu scritto tra la primavera del 1310 e l’inizio del 1312. Essa è di carattere strettamente compilatorio; consiste in un insieme di episodi della vita di Francesco, suddivisi in brevi capitoli. Non ne conosciamo l’autore, sicuramente fu un frate che aveva accesso all’archivio del Sacro Convento ove era custodito il materiale precedente al Memoriale, raccolto in buona parte su ordine del capitolo di Genova (1244). La Compilazione di Assisi, rispetto agli altri testi che hanno utilizzato questo materiale, è probabilmente quella che lo trasmette con meno rielaborazioni, contribuendo, in alcuni casi, a dare risposta ai molti interrogativi sorti su diversi aspetti della vita di Francesco e della sua prima fraternità. Inoltre, non bisogna dimenticare che la Compilazione nacque in un contesto vicino agli Spirituali che, successivamente, entrarono in aperta polemica con l’autorità ecclesiastica a motivo delle divergenze in relazione all’osservanza della Regola, specialmente in materia di povertà. Questo influisce tantissimo sul modo di rielaborazione del materiale; anche il nostro brano, come vediamo, viene modificato per presentare non tanto la prima fraternità orante alla Porziuncola, ma piuttosto per descrivere e difendere il modus vivendi degli Spirituali, o meglio ancora la visione che avevano delle origini, la loro ?costruzione della memoria? della fraternitas evangelica degli inizi […].

Le due testimonianze citate convergono in parecchi punti, perché molto probabilmente i due redattori hanno attinto allo stesso materiale, venuto a loro conoscenza o in forma scritta dalla Leggenda dei tre compagni (1246) o per esperienza diretta o dal racconto orale della prima tradizione. Ambedue le testimonianze presentano la Porziuncola come luogo amato e prescelto da Francesco, e attribuiscono alla sua volontà che esso sia uno specchio dell’Ordine, offrendo l’esempio della vita minoritica per tutto l’Ordine. I frati che vivono in quel luogo conducono una vita di natura spiccatamente spirituale, destinata a preservare lo spirito di orazione e contemplazione. D’altra parte, i due brani presentano però convergenze ma anche divergenze, perché ognuna è interessata ai problemi del proprio tempo e proietta sulla prima fraternità la situazione attuale, mettendo in bocca a Francesco parole che riflettono non tanto il suo pensiero, ma piuttosto una soggettiva risposta alle difficolta del proprio gruppo.

Il Celano mette in risalto la funzione della Porziuncola come centro spirituale dell’Ordine, invece la Compilazione, dopo aver ripetuto quanto detto nel Memoriale sulla speciale devozione di Francesco per quel luogo, dà importanza all’esemplarità della vita eremitica che lì dovrà essere vissuta sempre, secondo l’esortazione espressa da Francesco in punto di morte. La lettura sinottica di queste due fonti e l’esame storico-critico conducono a riconoscere come i due modi, talvolta differenti e distinti nel presentare la vita di preghiera dei primi frati svolta alla Porziuncola, si scostino dalla realtà storica vissuta in quel luogo dalla fraternita minoritica radunata attorno a Francesco.

WIESLAW BLOCK (1968), polacco, frate minore cappuccino della Provincia di Varsavia, è professore aggiunto di Spiritualità francescana sistematica all'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum di Roma. Ha studiato Teologia spirituale all'Università cattolica di Lublino, dove ha ottenuto il dottorato con una dissertazione dal titolo: «Le figure bibliche nella Vita secunda applicate a san Francesco d'Assisi alla luce dell'agiografia precedente» (Sandomierz 2003). Autore di diverse pubblicazioni, sia in italiano che in polacco, su temi di spiritualità francescana, collabora stabilmente con varie riviste scientifiche.



Fonti Clariane Fraternità Giovanni Boccali San Francesco Vangelo

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