16 aprile 2014   MERCOLEDÌ della Settimana Santa
(viola)
PROVINCIA SERAFICA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
#cap04 #cap4 #cap1 #cap2 #cap02 #cap3
Il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto
con i Frati Minori nei Santuari di Assisi
CAPITOLO GENERALE DEI FRATI MINORI
Santa Maria degli Angeli, 10 maggio - 7 giugno 2015
FESTIVAL DI MUSICA SACRA 2014
Dal celebrare all’essere sacramento delle nozze
SULLE ORME DI FRANCESCO E CHIARA:
Pellegrinaggio francescano per famiglie
Incontri di riflessione sui temi di giustizia,
pace e integrità del creato
Tutti i corsi SOG ad Assisi
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ARTE   CULTURA   SPIRITUALITÀ
Festa della Gioia 2014
Beata Maria Cristina di Savoia


16/04/2014  13:02
Padre Giuseppe Piemontese nuovo Vescovo di Terni-Narni-Amelia
Papa Francesco nomima l'ex Custode del Sacro Convento di Assisi

16/04/2014  08:00
Sabato Santo: il giorno del silenzio
Conoscere meglio, per meglio celebrare

15/04/2014  08:00
Venerdì Santo: la Passione del Signore
Conoscere meglio, per meglio celebrare

14/04/2014  08:45
Giovedì Santo: la cena del Signore
Conoscere meglio, per meglio celebrare

13/04/2014  17:23
Il Triduo Santo
Conoscere meglio, per meglio celebrare

12/04/2014  16:58
Giovanni XXIII e san Carlo da Sezze
Il reliquiario del Santo donato da papa Giovanni

11/04/2014  09:09
Victimæ Paschali Laudes
Concerto di Pasqua a Santa Chiara

11/04/2014  08:18
Un francescano, pronipote di sant’Ignazio di Loyola, vescovo a Buenos Aires
Storia di fra Martin Ignazio di Loyola

Della bella predica che feceno in Ascesi santo Francesco e frate Ruffino, quando eglino predicarono ignudi


Della bella predica
che feceno in Ascesi
santo Francesco e frate Ruffino,
quando eglino predicarono ignudi.

Era il detto frate Ruffino, per continova contemplazione, sì assorto in Dio, che quasi insensibile e mutolo divento, radissime volte parlava, e appresso non aveva la grazia né lo ardire né la facundia del predicare.

E nientedimeno santo Francesco gli comandò una volta che egli andasse a Sciesi, e predicasse al popolo ciò che Iddio gli spirasse. Di che frate Ruffino rispuose: «Padre reverendo, io ti priego che tu mi perdoni e non mi mandi; imperò che, come tu sai, io non ho la grazia del predicare e sono semplice e idiota». E allora disse santo Francesco: «Però che tu non hai ubbidito prestamente, ti comando per santa obbidienza che ignudo come nascesti, colle sole brache, tu vada a Sciesi, ed entri in una chiesa così ignudo e predichi al popolo».

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PROPOSTE & INIZIATIVE

ALLELUJA! IL SIGNORE È RISORTO: La Pasqua del Signore nella vita di San Francesco
16/04/2014 - 20/04/2014     Esercizi spirituali per tutti (Giovani, Adulti, Famiglie)
Montesanto - TODI

Dal celebrare all’essere sacramento delle nozze
31/05/2014 - 02/06/2014     Corso per Operatori di pastorale con i fidanzati
Porziuncola in S. MARIA DEGLI ANGELI

LAMPADA PER I MIEI PASSI È LA TUA PAROLA: Corso di introduzione alla Parola di Dio
20/06/2014 - 22/06/2014     Esercizi spirituali per tutti (Giovani, Adulti, Famiglie)
Montesanto - TODI

ATTIVITÀ PER I GIOVANI

Corsi e Iniziative - Servizio Orientamento Giovani
SANTA BERNADETTE SOUBIROUS

A metà strada tra Lione e Parigi, adagiata lungo la Loira, c’è Nevers, la città in cui è sepolto il corpo incorrotto di santa Bernadette Soubirous. Si accede alla chiesa del convento di Saint Gildard attraverso una porticina laterale. La semioscurità è rotta dalle luci che illuminano un’artistica cassa funeraria in vetro. Dentro c’è il piccolo corpo di una giovane religiosa che sembra quasi dormire, con le mani giunte attorno a un rosario ed il capo reclinato a sinistra. È il corpo di Bernadette, la veggente di Lourdes, rimasto pressocché intatto dal giorno della sua morte.

Per la scienza un fatto “inspiegabile”, per la fede invece un segno inequivocabile del “dito” di Dio in quello straordinario luogo di fede e di pietà mariana che è la piccola città dei Pirenei dove Maria apparve per la prima volta l’11 febbraio del 1858. Quella mattina era un giovedì grasso e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernadette, che allora aveva 14 anni, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercar dei rami secchi nei dintorni del paese. Verso mezzogiorno le tre bambine giunsero vicino alla rupe di Massabielle, che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta.

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