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E canto del VENI CREATOR SPIRITUS 01 Gen 2013

Secondi Vespri della Madre di Dio in Cappella Papale

Dissi all’uomo che stava all’inizio dell’anno:
“Dammi una lampada
affinchè possa inoltrarmi sicuro nell’ignoto”.

 Egli mi rispose:
“Esci nella notte
e metti la tua mano nella mano di Dio…
… ti sarà più utile della luce
e più sicuro di una strada conosciuta”.

 

Con queste parole della poetessa Minnie Louise Haskins ha introdotto la sua riflessione il Custode della Porziuncola, p. Fabrizio Migliasso, presiedendo la solenne celebrazione dei II Vespri della Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio.

P. Fabrizio ha sottolineato come l’uomo abbia bisogno non solo e non tanto della “luce” per vedere, per capire, quanto soprattutto di una “mano”, cioè di una presenza, che vinca la solitudine e la paura del cammino.

Mano nella mano: immagine che dice una presenza di Dio che è compagnia, intimità, sostegno. E immaginiamo Maria, sotto il cui sguardo iniziamo questo 2013, che maternamente mette la nostra mano in quella Dio, invitandoci a fidarci di Lui. E invochiamo lo Spirito Santo con l’antico inno “Veni Creator Spiritus”, chiedendoGli di farci sperimentare lungo questo nuovo anno l’abbraccio forte, paterno dell’amore di Dio.

Mi tornano alla mente le parole del Salmista: “Se anche camminassi in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me”. La stessa scelta di iniziare il nuovo anno nella preghiera esprime la consapevolezza del nostro bisogno di Dio: “O Dio, vieni a salvarmi! Signore, vieni presto in mio aiuto!”: così la Chiesa latina inizia ogni atto della sua liturgia delle ore.

E la liturgia dell’Ottava di Natale, che oggi si conclude, ci aiuta a ricordare (in significativa coincidenza col primo giorno dell’anno) che il Verbo si è fatto carne presentandosi come Emmanuele, che significa “Dio con noi”, e col nome Gesù, che significa “Dio salva”. Come a dire: ogni giorno dell’anno Dio è con noi per salvarci! Che con Zaccaria possiamo ringraziare ogni mattina il Signore che ci dona “di servirlo senza timore, in santità e giustizia, al suo cospetto, per tutti i nostri giorni”.



Basilica di Santa Maria degli Angeli Capodanno Fabrizio Migliasso Madre di Dio Veni Creator Spiritus Vespri

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