Messa nella Notte di Natale alla Porziuncola 25 Dic 2020

Gesù bambino squarcia le tenebre del mondo

La celebrazione dei Primi Vespri ci hanno introdotto nella solennità del Natale del Signore, che giunge quest’anno in un contesto diverso da tutti gli altri anni, segnato dalla pandemia. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli è risuonato il canto della Kalenda, eseguito da p. Matteo Ferraldeschi, per ricordarci che Dio è Signore della storia e ha già vinto tutte le tenebre che avvolgono il mondo.

La celebrazione della Messa “nella Notte del Natale” ha avuto inizio alle ore 20 ed è stata presieduta da p. Massimo Travascio, Custode della Porziuncola. “Riconosci, cristiano, la tua dignità […] Ricòrdati che, strappato al potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce del regno di Dio”: queste parole dell’Ufficio delle Letture, tratte da un brano di San Leone Magno hanno risuonato nella Basilica, gremita nei limiti delle restrizioni cui siamo costretti dal virus.

Con il canto del Gloria e il suono delle campane, il Bambino è stato finalmente adagiato sulla mangiatoia ai piedi dell’altare. Nell’omelia, il Custode ha ricordato che la notte che tutto il mondo sta vivendo non è poi tanto diversa da tante altre notti che hanno segnato e continuano a segnare le esistenze di tanti nostri fratelli e sorelle: la povertà, la fame, la violenza.

Dentro tutte queste notti, Dio è intervenuto: ha squarciato le tenebre e, tramite l’angelo, è venuto a portare la luce nel buio. La figura di Giuseppe ci insegna, allora, come stare di fronte ad un annuncio che in questo momento ci giunge difficile da comprendere: egli mette da parte i suoi ragionamenti, fa spazio alla voce dell’angelo ed accoglie la responsabilità della cura del bambino che gli è affidato. Dio si fida del coraggio creativo di Giuseppe e, così, può cominciare a dispiegare la storia della salvezza nelle pieghe del mondo.

Sull’esempio di San Francesco che a Greccio vuole vedere la luce, vuole udire il canto degli Angeli, vuole coinvolgere completamente la sua vita con la scena del Presepe, accogliamo anche noi Gesù che viene perché la sua gentilezza e la sua tenerezza possa trasformare i nostri cuori, facendoli divenire umili.

Buon Natale dalla Porziuncola!



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