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Messaggio natalizio di GPIC 12 Dic 2016

La Ricchezza dell’esistenza

Natale
La Ricchezza dell’esistenza,
Piuttosto che all’avere Possedimenti

 

Cari fratelli e sorelle,
Auguri per l’Avvento e il tempo di Natale!

Siamo i fratelli che lavorano nell’Ufficio di Gustizia, Pace e Integrità del Creato della Curia generale. Ci stiamo preparando per la celebrazione del mistero dell’Incarnazione di Dio, e vorremmo offrire alcune opzioni alternative riguardo ai doni del Natale. Riguarda il nuovo stile di vita per i Francescani e la nostra spiritualità.

Sfondo spirituale

Avvento iniziato.

Per noi Francescani, Natale è quando celebriamo il mistero di Dio; non si tratta solo di una stagione di festa. Come San Francesco, che ha celebrato il mistero dell’Incarnazione a Greccio, Italia. Anche noi ricordiamo che Dio, nel Verbo fatto carne, ha salvato il mondo. Il mistero di come Dio ha voluto nascere nella povertà di Betlemme è la fonte della gioia francescana del Natale. Così, mentre ci prepariamo a celebrare il Natale, vorremmo condividere alcuni suggerimenti con voi, tenendo in mente i principi di GPIC e informandovi circa il movimento “non comprare nulla per le festività”.

Obiettivi

La gioia di dare e ricevere regali è qualcosa di speciale; il donatore e il ricevente entrambi condividono la gioia. Ma comprare i regali per le festività può diventare un vero e proprio onere finanziario, e può ingombrare la nostra vita, con un sovraccarico di cose non essenziali.

Ci sono alternative a questo, il numero di persone che scelgono di non comprare i regali per le feste è in crescita, persone che decidono di trascorrere il Natale differentemente. Molte di queste persone non sono né cristiane né francescane e scelgono questa pratica a causa di motivi economici, o perché vogliono trovare alternative sostenibili a questo tipo di spesa.

Tuttavia, il nostro obiettivo non è puramente economico: il nostro scopo è quello di testimoniare la nostra alternativa contro-culturale di valori spirituali, con particolare attenzione alla ricchezza dell’esistenza, piuttosto che all’avere possedimenti. Si tratta anche dell’opzione di essere fuori del consumismo che vende conforto e gioia a discapito della terra e dei poveri. Sfidare il sistema che produce una tale perdita di vite umane e di pace può iniziare con piccole pratiche quotidiane. Dopo tutto, la spiritualità che perseguiamo non diventa una realtà se non cominciamo praticando valori alternativi nella nostra vita quotidiana.

Suggerimenti

Ecco alcuni suggerimenti pratici, adattati da vari articoli del web.

  • Dare tempo. Per molti di noi, il tempo è molto più prezioso delle oggetti. Invece di portare un regalo ad una festa, proporsi di aiutare di ripulire quando la notte è finita. Portate vostra nipote ad un concerto o vostro nipote a una partita di calcio. Trascorrete un pomeriggio guardando vecchie foto con la nonna.
  • Offrire un’esperienza. Invece dello scambio di doni, optare per una serata fuori, un’uscita al cinema, una cena a casa o un pomeriggio a far dolci a casa. Una costosa giornata di shopping può trasformarsi in una giornata con i vostri genitori, cosa che apprezzerai per un lungo periodo di tempo.
  • Dare in beneficenza. Sarà una meravigliosa alternativa ai regali tradizionali. Si possono proporre diversi progetti sociali a cui invitare amici e parenti ad aderire.
  • Rinunciare ai doni. Mettete in chiaro con gli amici che non siete interessati a scambiare “piccoli doni” per un senso del dovere. Offrite loro il dono della libertà a tale obbligo nei vostri confronti.
  • Doni fai-da-te. Un maglione, poster o DVD con fotografie di momenti speciali con amici e familiari, oppure creare oli da cucina alle erbe, con erbe dal vostro giardino.
  • Dare doni commestibili. Caffè o tè di qualità, dolci fatti in casa, cioccolatini, una bottiglia di vino: tutto questo è molto più gradito rispetto ad altre cianfrusaglie. E poi non occupano spazio in casa per anni. Invece dello scambio di doni con i colleghi, portate ciambelle e caffè, quando i dolci delle vacanze sono ormai lontani.
  • Infine, provate a pensare ad un regalo retrò: una cartolina con un sincero messaggio scritto a mano per un collega, insegnante, amica, sorella o un fratello, e cosa significhi veramente per voi. Questi tipo di doni sono molto più rari, e più preziosi, che l’ennesima candela profumata.

Auguriamo a tutti voi un felice Natale!

Che il Signore benedica tutti noi!

Jaime Campos, OFM & Rufino Lim, OFM
Ufficio GPIC – Curia generale



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