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Fu una delle più grandi mistiche del medioevo 04 Gen

SANTA ANGELA DA FOLIGNO

La Chiesa, con la recente canonizzazione equipollente da parte di papa Francesco, le attribuisce il titolo di santa e la sua memoria viene celebrata oggi dall'Ordine francescano, ma il popolo già da secoli la invocava col titolo di santa. Angela da Foligno, una delle prime mistiche italiane, nacque nella medievale cittadina umbra nel 1248. In gioventù, come la coetanea Margherita da Cortona, indulse alle vanità femminili, vivendo in tranquilla agiatezza in una casa non fastosa ma decorosa, accanto al marito e ai figli. Non mancarono anche gravi colpe morali culminate in una serie di confessioni e di comunioni sacrileghe. All'età di 37 anni, però, mutò radicalmente le sue abitudini di vita. Provata dal dolore con la perdita del marito e dei figli, mostrò in queste tragiche circostanze una forza d'animo non comune. Era l'anno 1285: S. Francesco le apparve in sogno e la esortò a percorrere con coraggio la via della perfezione.

Angela, attirata dalla vita povera e penitente dei Terziari francescani, si spogliò di tutti i suoi averi e professò la Regola del Terz'Ordine francescano, emise i voti religiosi dedicandosi, insieme ad una compagna, a un eroico servizio presso malati e lebbrosi.

Intraprese un pellegrinaggio ad Assisi che doveva segnare un'orma profonda nella sua anima. Fu durante questo viaggio che Angela fece sconcertanti ed esaltanti esperienze mistiche, di cui fu stupito testimone anche il suo parente e confessore francescano, il B. Arnaldo da Foligno: questi, temendo si trattasse di fenomeni dovuti a suggestioni del maligno, le impose di dettargli le sue esperienze interiori da cui il «Libro della beata Angela».

Il bisogno di far luce sulle profondità di quest'anima squassata dalla grazia diede così origine ad uno dei più preziosi libri sulle esperienze mistiche di un'anima particolarmente favorita da Dio. L'autobiografia che la beata dettava in dialetto umbro veniva immediatamente resa in un limpido latino scolastico.

In "trenta passi" Angela dettò quanto avveniva nella sua anima, dal momento della conversione al 1296, quando tali manifestazioni mistiche si fecero più frammentarie e lasciarono campo a nuove manifestazioni spirituali, in particolare quella della "maternità spirituale" che raccolse intorno alla "Lella da Foligno" un vero cenacolo di anime desiderose di perfezione. 

A loro la beata inviava numerose lettere e per loro redigeva anche le Istruzioni salutifere. La povertà, l'umiltà, la carità, la pace erano i suoi grandi temi: "Lo sommo bene dell'anima è pace verace e perfetta... Chi vuole dunque perfetto riposo, si studi d'amare Iddio con tutto il cuore, perciò che in tale cuore abita Iddio, il quale solo dà e può la pace dare".

Angela morì a Foligno nel 1309 e lì fu sepolta, nella chiesa di San Francesco. Il suo culto fu riconosciuto il 7 maggio 1701. Il 9 ottobre 2013 Papa Francesco ha firmato la Lettera Decretale di Canonizzazione equipollente della Beata Angela da Foligno.



Angela da Foligno

18 Apr 2019

Giovedì santo con sant’Angela da Foligno

Nel Memoriale Santa Angela da Foligno descrive come visse il Giovedì Santo. Eccone il testo: Il Giovedì Santo dissi alla mia compagna che dovevamo cercare Cristo e aggiunsi: «Andiamo all’ospizio, forse troveremo Cristo tra quei poveri, addolorati e afflitti». Portammo tutti i fazzolettoni che potemmo, dal momento che non avevamo altro,...