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Corso di aggiornamento per i commissari di Terra Santa italiani 19 Lug 2023

I commissari in formazione

I commissari di Terra Santa di lingua italiana si sono ritrovati a Gerusalemme per vivere insieme momenti di formazione, incontro e condivisione. Dall’1 al 9 giugno, una ventina di frati hanno seguito il corso su Gerusalemme città santa.

Chi sono i commissari di Terra Santa?

I commissariati di Terra Santa La Custodia di Terra Santa incrementa la sua attività nel mondo grazie all’aiuto dei Commissari, dei frati dell’Ordine Minore impegnati ad essere “ponti tra la Terra Santa e i cristiani di tutto il mondo”.
I Commissari operano nel territorio della loro Provincia francescana:

  • raccolgono le offerte della Colletta “pro Terra Sancta” del Venerdì Santo 
  • propongono le Giornate dedicate alla Terra Santa,
  • chiedono sostegno e solidarietà perché possa continuare la missione francescana in Terra Santa,
  • organizzano i pellegrinaggi nei Luoghi Biblici e diffondono materiale informativo e oggetti religiosi creati in Terra Santa.

Per la Provincia Serafica di san Francesco di Assisi, il Ministro Provinciale ha affidato questo delicato incarico a fra Stefano Tondelli.  

Le origini storiche

L’origine dei Commissariati di Terra Santa è antichissima ed è motivata dalla difficoltà da parte della Custodia di assolvere ai suoi compiti in una situazione politica e religiosa assai complessa. Costatato infatti che né la vita dei frati né la conservazione dei Luoghi Santi erano possibili senza le elemosine dei Principi cristiani, i primi Statuta della Custodia (1377) stabiliscono che il Custode deputi uno o due laici per curare l’amministrazione delle elemosine. Mezzo secolo più tardi la figura del Commissario di Terra Santa viene istituita ufficialmente con la bolla His quae di papa Martino V (14 febbraio 1421). In tempi più recenti Papa Paolo VI ha dichiarato che l’attività dei Commissari “tanto benemerita nel passato, ci sembra tuttora valida e funzionale” (Paolo VI, Nobis in animo). 

Un corso per innamorarsi

Il corso per i Commissari è stato organizzato dallo Studium Biblicum Franciscanum (SBF). Il programma ha unito aspetti teorici e pratici, con lezioni in aula ed escursioni a Gerusalemme e dintorni. “L’idea di fondo è fare innamorare i Commissari al tema di Gerusalemme, della Città Santa, che è il cuore del pellegrinaggio, perché a loro volta possano trasmettere questa passione” racconta fr. Alessandro Coniglio, segretario dello SBF e tra i relatori del corso. La Custodia a 360 gradi I Commissari hanno anche avuto incontri con la comunità locale e i responsabili delle diverse opere e attività della Custodia di Terra Santa.

“C’è questo scopo di far innamorare sempre di più i Commissari alla missione della Custodia a 360 gradi” ha sottolineato fr. Coniglio. È significativo, da questo punto di vista, che i Commissari siano stati ospitati a San Salvatore, sede della Custodia, dove ci sono anche una scuola, la parrocchia, il seminario teologico.

“Tutto questo ha permesso una vera immersione nella vita della Custodia”. Corsi e percorsi Una giornata del corso è stata dedicata al trekking biblico al Wadi Qelt (una gola che dalle colline del deserto di Giuda, vicino a Gerusalemme, arriva fino a Gerico). “Questo tipo di attività ci permette di visitare la terra attraversandola fisicamente” sottolinea fr. Matteo Brena, presidente della Conferenza dei Commissari di Terra Santa di lingua italiana.  
Quello di muoversi a piedi è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede in Occidente. “Anche la Terra Santa può rispondere a questa esigenza di tornare a un ritmo più lento. Anzi, con qualcosa in più: non solo bei cammini naturalistici, ma anche densi e impregnati di storia biblica che è storia di salvezza”.
Nuove prospettive Secondo fr. Matteo, “i Commissari oggi devono interrogarsi su questa nuova modalità di visita dei luoghi e di attraversamento della Terra Santa, e iniziare a discutere su come offrire nuove tipologie di pellegrinaggio o completare e arricchire quelle esistenti”. Un processo che è favorito anche dalla giovane età dei Commissari. “In questi ultimi anni, i provinciali italiani, in accordo con la Custodia, hanno voluto nominare Commissari più giovani per innescare un processo di rinnovamento dei Commissariati e nuove modalità di condurli”.

Fonte: custodia.org



Formazione Stefano Tondelli Terra Santa

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